Magda Culotta risponde a un nostro articolo

Magda Culotta risponde a un nostro articolo
22 dicembre 2014
On. Magda Culotta

On. Magda Culotta

Riceviamo e pubblichiamo da parte dell’on.le Magda Culotta, sindaco di Pollina, una nota di commento relativa ad un nostro pezzo apparso sul nostro mensile cartaceo che è stato distribuito nei giorni scorsi nelle cittadine del nostro territorio. Diamo spazio al primo cittadino non prima di avere svolto una breve considerazione: non abbiamo ravvisato nell’articolo scritto dalla nostra collaboratrice Sofia D’Arrigo nessuna connotazione polemica, né tanto meno di parte. Personalmente ho letto con interesse il resoconto, commentato dalla nostra Sofia, reputandolo critico, ma equilibrato e, soprattutto, spero non suggerito da qualcuno, perché se così fosse andrebbe contro i principi che ispirano il nostro modo di fare giornalismo. Al sindaco di Pollina e ai suoi cittadini auguriamo serene feste nell’attesa che in primavera a giudicare l’operato politico e amministrativo siano gli elettori. Non essendo di parte a tutti i prossimi candidati rivolgiamo sin d’ora i nostri in bocca al lupo.
Giuseppe Livecchi
Gentile Direttore, in riferimento all’articolo pubblicato dalla vostra testata sull’assemblea pubblica del 6 dicembre scorso, per relazionare i cinque anni dell’amministrazione comunale di Pollina, mi trovo costretta a chiarire e correggere alcune informazioni.
“Pollina, destinazione Finale” è stata per volontà mia e di tutta la mia squadra amministrativa, la maniera più chiara e trasparente per rendere noto al pubblico il lavoro svolto in cinque anni di amministrazione. Nessun richiamo a film horror o tragici finali, come ironicamente (ma non troppo) rilevato dal vostro giornale, ma la volontà di avvicinare sempre di più i due centri fra loro, valorizzando l’identità unica e le peculiarità che accomunano i due paesi, e di concludere l’anno con una relazione che facesse trasparire a chi normalmente non partecipa attivamente alla vita amministrativa quanto fatto e quanto ancora c’è da fare.
Il Comune che rappresento non “naviga certo in acque piuttosto torbide”, come affermato nel vostro articolo in riferimento alla vicenda Valtur. Il tavolo di lavoro con il Ministero per risolvere questa vertenza, che mi sta particolarmente a cuore, è aperto e quello che posso affermare con certezza è che attorno al villaggio turistico di Pollina c’è un grande interesse sia di imprenditori italiani che stranieri e in particolare, di un importante investitore internazionale. È vero, i tempi non sono certi e molto, sulla buona riuscita dell’operazione, dipende dalla serietà che sapremo dimostrare (a volte anche per questo si parla poco e si preferisce lavorare nell’ombra piuttosto che rischiare di bruciare ciò che si sta facendo), ma per questa amministrazione, glielo posso garantire, risolvere questa vertenza e riaprire il villaggio è una priorità assoluta.
Riguardo poi alle imposte trovo più corretto sottolineare che mentre la maggior parte dei Comuni siciliani ha optato per l’incremento delle aliquote al massimo consentito, l’amministrazione di Pollina ha deciso, in controtendenza, di azzerare la Tasi – argomento omesso nell’articolo – e di fissare la Tari a una tariffa di 1,98 euro a metro quadrato, contro una media di 2,50 euro dei comuni limitrofi.
Riguardo la raccolta differenziata, poi, nel corso del 2013, sono stati raccolti 300 mila kg di immondizia in meno rispetto all’anno precedente (ma questo, ovviamente, è merito dei miei concittadini che hanno compreso il valore della differenziata).
“I piccoli passi” nell’ambito della cultura e del turismo, a mio avviso, sono poi frutto di un grande sforzo da parte di questa amministrazione per promuovere il territorio e le sue eccellenze. Oggi Pollina non è più conosciuta solo per il villaggio Valtur, ma anche per le bellezze naturalistiche e architettoniche che possiede. Grazie a uno specifico modello turistico-culturale perseguito, negli anni siamo riusciti a registrare un aumentato delle visite al museo della manna, abbiamo reso noto il Valdemone Festival e creato una rete museale grazie a una serie di interventi di ristrutturazione e riqualificazione che, nel giro di pochi mesi, sono stati o saranno completati (Teatro Pietra Rosa, Torre del Maurolico a Pollina e del Marchese a Finale, solo per citarne alcune).
Il problema, gentile Direttore, è che al di là delle simpatie che ognuno di noi può avere, quando si fa il resoconto di un fatto o di una relazione bisognerebbe attenersi un po’ di più a ciò che si vede o si sente (anche in termini di partecipazione, presenze e dati) e un po’ meno a ciò che invece viene suggerito. Magari da chi non ha ottenuto gli stessi risultati e preferisce gettare ombre sul nostro operato per cercare, inutilmente, di rimuovere dalla memoria decenni di cattiva amministrazione.



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