No al maxiemendamento per i Comuni in dissesto, numerosi precari in bilico

No al maxiemendamento per i Comuni in dissesto, numerosi precari in bilico
23 dicembre 2014

La commissione Bilancio del Senato non ha dato il nullaosta alla norma contenuta nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità che, tramite una deroga, consentiva il rinnovo dei contratti a tempo determinato che sono in scadenza tra otto giorni. L’esito quasi scontato e nell’aria da giorni, in pratica non garantirebbe i lavoratori a tempo determinato in servizio nei Comuni in dissesto finanziario o in pre-dissesto. Per ovviare al problema, al Senato si era tentato con un emendamento di estendere la proroga ai precari. Proroga che la maggioranza a sostegno di Renzi ha bocciato mettendo automaticamente circa duemila precari in grossa difficoltà. Quindi per tutti i Comuni in dissesto non solo non sarà possibile assumere nuovi dipendenti, ma anche allo stesso tempo non potranno rinnovare i contratti già in scadenza. Anche Cefalù rientra tra i Comuni coinvolti, proprio alla cittadina normanna, nei giorni scorsi è stata notificata dalla Corte dei Conti l’avvio della procedura per la dichiarazione del dissesto finanziario. Dopo la stangata di pochi giorni fa da parte della Corte dei Conti è pronta ad abbattersi una prima conseguenza nel caso in cui la cittadina normanna verrà dichiarata in dissesto finanziario, la paura della perdita di posti di lavoro sarebbe una delle più gravi conseguenze che il dissesto possa portare.



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