Morte Aldo Naro. Confessa il colpevole: “Gli ho dato un calcio, ma non volevo ucciderlo”

Morte Aldo Naro. Confessa il colpevole: “Gli ho dato un calcio, ma non volevo ucciderlo”
18 febbraio 2015

Ha confessato il giovane 17enne costituitosi ieri al carcere malaspina di Palermo. “Gli ho dato un calcio, ma non volevo ucciderlo”, sarebbero state queste le parole del giovane durante l’interrogatorio che poi ribadisce in lacrime il fatto di non voler essere dipinto come un assassino evidenziando il fatto che l’epilogo scaturito è conseguenza di una rissa in discoteca e non di un omicidio, quella discoteca che era, allo stesso tempo, il luogo di lavoro del giovane. Lavorava come buttafuori abusivo, che se confermato, aprirebbe un’ulteriore ramo nelle indagini. Nel frattempo il proprietario della discoteca afferma di non sapere nulla di lui, ne conferma il fatto dell’essersi affidato sempre ad una ditta che, quel lavoro, lo svolge come professione e regolare licenza. Adesso, resta da capire il perchè fossero presenti questi buttafuori abusivi.

 



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