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I Borghi più belli si imbrigliano nella rete delle occasioni perse

I Borghi più belli si imbrigliano nella rete delle occasioni perse
28 giugno 2016

regata borghi più belli d'ItaliaCefalù, Gangi, Geraci e Petralia Soprana: sono questi i comuni delle Madonie che hanno ottenuto negli ultimi anni la qualifica di Borghi più belli d’Italia, a cui potrebbe unirsi San Mauro Castelverde. Entrare nel circuito è già di per sé motivo di prestigio: lo sa bene il sindaco di San Mauro, Giuseppe Minutilla che punta a “far uscire il paese dall’isolamento culturale e turistico in cui versa. Entrando nel circuito – ha dichiarato- potremmo valorizzare beni culturali, architettonici e turistici. Senza contare che sarà occasione di crescita confrontarsi con realtà anche lontane”.

A ricordare ai più distratti che l’area metropolitana di Palermo è rappresentata nel circuito nazionale proprio dai quattro paesi del comprensorio madonita è stata ultimamente la Regata Velica dei Borghi più belli, svoltasi a Cefalù all’inizio del mese di giugno. In quell’occasione tra le attività parallele alla gara di vela in mare, erano previste anche manifestazioni in strada con l’obiettivo di promuovere i comuni coinvolti nel circuito, dunque l’intero territorio. L’intento condiviso e più volte proclamato sarebbe, infatti, quello di rendere sempre più salda la rete tra i paesi bollati come “borghi più belli” in un’ottica di crescita e sviluppo turistico. A Cefalù, che per sue caratteristiche geografiche e storiche andrebbe considerata “porta” delle Madonie, gli stand adibiti sul lungomare in rappresentanza di ciascuno dei comuni sono rimasti però deserti. “Non sempre è possibile accogliere tutte le iniziative proposte – ha risposto Liborio Paruta, esperto dei Borghi più belli per il comune di Geraci Siculo- i nostri comuni devono fare i conti con un bilancio che non consente di spendere, neanche piccole somme, quando occorrono”. A detta del sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina “non c’è alcun tipo di spaccatura tra i borghi, altri impegni istituzionali preesistenti hanno impedito loro di essere presenti, ma in ogni caso, alcuni comuni non avevano dato la propria adesione”.

fiera lato Borghi ore 19.30Anche secondo Giuseppe Ferrarello, primo cittadino di Gangi “l’intento è quello di puntare a un territorio unico” con piena disponibilità dei singoli a partire dal comune che rappresenta. Assente ugualmente Petralia Soprana, la cui amministrazione ha dichiarato: Da soli non si va da nessuna parte e quindi la collaborazione con gli altri paesi che fanno parte dello stesso circuito è basilaree ricorda – siamo stati uno dei pochi comuni presenti lo scorso anno con stand e gruppi folkloristici.” Ma i conti non tornano: non era certo compito degli amministratori madoniti tenere lo stand in Piazza Colombo. E difatti l’amministrazione petralese ammette che si tratta di un cammino ancora da compiere: un modo semplice per implementare la collaborazione con Cefalù potrebbe essere quello di istituire ed attuare dei percorsi turistici che dal mare portano alla montagna e viceversa, sfruttando questa vicinanza che pochi territori hanno. E’ necessario naturalmente entrare nell’ottica della collaborazione.”

A confermare che le assenze dei diversi comuni hanno rappresentato un neo nell’intera manifestazione è la stessa associazione “Borghi più belli d’Italia”, dal momento che già solo l’allestimento dei gazebo predisposti per ciascuno dei comuni partecipanti e rimasti poi vacanti, ha avuto un costo. Eppure l’importanza di eventi promozionali è ben riconosciuta da comuni come Gangi, Geraci e Petralia Soprana e la stessa Cefalù, in cui è ancora vivido il ricordo del grande successo del Festival dei Borghi più belli d’Italia dello scorso anno nelle alte Madonie. Se l’obiettivo è crescere come territorio unico votato al turismo culturale, è quantomeno condivisibile che con la regata dei Borghi più belli l’occasione è andata perduta.

Sofia D’Arrigo



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