Cantiere Navale – Il Sindaco Orlando convoca i Sindacati

Cantiere Navale – Il Sindaco Orlando convoca i Sindacati
25 luglio 2016

leoluca-orlandoCantiere Navale, il 5 agosto i sindacati sono stati convocati dal sindaco Leoluca Orlando (foto) alle ore 15,30 a villa Niscemi, a Palermo. Il confronto è stato sollecitato dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici dopo l’incontro che il sindaco ha avuto l’11 luglio scorso a Roma con l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono per una panoramica sulla condizione del Cantiere Navale di Palermo.

“Dopo un mese di proteste, manifestazioni e sit-in il sindaco si è incontrato a luglio con l’amministratore delegato di Fincantieri e, da noi sollecitato, ci ha appena comunicato che il 5 agosto ci riceverà a villa Niscemi – dichiara Francesco Foti, Rsu Fiom Cgil del Cantiere Navale di Palermo – Ci farà una relazione sull’esito dell’incontro romano, sapendo che quello che noi chiediamo è di avere lo stesso trattamento di tutti i cantieri italiani, sia in quanto a missioni produttive future che per quanto riguarda i carichi di lavoro e le prospettive occupazionali”.

Intanto, si è conclusa oggi l’assemblea unitaria al Cantiere Navale per la valutazione dell’ipotesi di accordo dell’integrativo di Fincantieri. L’accordo sarà sottoposto a referendum con voto segreto in tutti i cantieri italiani. La discussione è iniziata con la valutazione del percorso che ha portato alla firma dell’integrativo, dopo 18 mesi di trattativa, e dei contenuti siglati lo scorso 24 giugno.
Il clima provocato dall’azienda in questi giorni ha fatto emergere l’esasperazione dei lavoratori del Cantiere di Palermo, che hanno vissuto in questi mesi in cassa integrazione (non firmata dalla Fiom), attraversando un periodo contrassegnato da continue vessazioni da parte dell’azienda che, anzi, ha operato in queste ultime settimane per portare i livelli di sopportazione al punto di rottura. Fino a venerdì scorso l’azienda ha continuato a consegnare parecchie lettere di contestazione “ingiustificate”, riconducibili, spiega la Fiom, a “modifiche organizzative mai discusse e concordate con le Rsu e con le organizzazioni sindacali”.

L’acceso dibattito ha portato Fim e Uilm a rinunciare al loro intervento, abbandonando l’assemblea. “L’atteggiamento di Fincantieri – dichiarano la segreteria Fiom Cgil di Palermo e le Rsu Fiom Cgil di Fincantieri – dimostra che questa azienda, nonostante la firma di dell’accordo integrativo, nel cantiere di Palermo intende continuare a portare avanti una gestione del rapporto sindacale e con i lavoratori improntato sulle continue provocazioni che, inevitabilmente, trovano nei momenti collettivi occasioni di sfogo e di discussione anche accesa.
Ci auguriamo che l’abbandono dell’assemblea da parte di Fim e Uilm, che ha contribuito ad accendere gli animi, non sia motivo per non gestire in modo unitario il referendum”.

c.a.b.



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