Per Palermo una ricaduta di ricchezza turistica di 2 milioni e 300 mila euro
210 mila presenze a “Le Vie dei Tesori”

210 mila presenze a “Le Vie dei Tesori”
9 novembre 2016

Un’edizione da record: 210 mila visitatori in 90 luoghi per cinque weekend di ottobre, una ricaduta di ricchezza turistica sulla città di oltre 2 milioni e 300 mila euro, tra alberghi, ristoranti, trasporti, shopping. E un tasso di gradimento del 91 per cento tra il campione di visitatori intervistati (per l’80 per cento composto da turisti ed escursionisti), nel 46 per cento dei casi arrivati a Palermo o rimasti in città proprio per partecipare alla manifestazione.

Le Vie dei Tesori è riuscita a trasformare per un mese la città di Palermo in un museo diffuso con code di visitatori ovunque, costruendo un’industria culturale che ha camminato sulle gambe di 500 volontari. Ha messo insieme un pubblico ordinato che, armato di piantine, brochure e app, ha visitato con passione cripte, villini liberty, catacombe, chiese; meravigliandosi degli innumerevoli livelli che la città scopriva pian piano. Dalle catacombe paleocristiane ai re normanni alle cripte barocche fino al rifugio della seconda guerra mondiale, con un contributo da 1 a 2 euro per ogni visita guidata. Palermo e le sue mille anime, messe a nudo di fronte alla voglia di conoscere siti inediti o anche normalmente aperti, ma pressoché sconosciuti, messi in rete e riuniti in un unico flusso comunicativo. Una fiumara festosa di giovani, coppie, famiglie, anziani. Turisti e cittadini.

Decima edizione, e numeri straordinari. A cominciare dai 210 mila visitatori, oltre il 33 per cento di ingressi in più rispetto allo scorso anno (in cifra netta 63 mila in più). Erano stati 147 mila l’anno scorso, 86.826 nel 2014 e 52.964 nel 2013. Di questi, circa 15 mila hanno visitato gratuitamente i nove monumenti del sito seriale arabo-normanno, durante la Notte Bianca dell’Unesco. A questo dato si aggiungono i quasi 3400 partecipanti alle 120 passeggiate, guidate da storici, botanici, giornalisti.

vie dei tesoriInteressanti i risultati del monitoraggio effettuato dall’Otie, l’Osservatorio turistico delle Isole europee. La manifestazione continua ad attrarre un consistente numero di first visitors (il 64 per cento del campione) ma cresce il numero di coloro che hanno deciso di ripetere l’esperienza fatta negli anni precedenti (7 per cento). Il 91 per cento si dice soddisfatto, il 46 per cento è arrivato a Palermo o è rimasto in città proprio per partecipare alla manifestazione. Mentre il 98 per cento consiglierebbe a qualcuno di andare in vacanza a Palermo in occasione del Festival, e il 77 per cento si dice pronto a partecipare alla prossima edizione. È cresciuta, conseguentemente, la ricaduta di spesa turistica della città, calcolata dall’Otie in 2 milioni e 300 mila euro. Senza contare i carnet di biglietti che la GESAP ha regalato ai passeggeri in arrivo a Punta Raisi da scali internazionali.

Un successo che consegna a Le Vie dei Tesori la palma di manifestazione più seguita del capoluogo siciliano. Un Festival che è cresciuto con il passare degli anni: nato nel 2006 in seno all’Università per celebrarne il Bicentenario, è diventato un movimento aggregatore che ha messo in rete oltre cinquanta tra istituzioni e associazioni.

 

Ed eccoci ai luoghi: che già dal sito più visitato, presentano una sorpresa. 11.160 visitatori per gli stucchi barocchi e i marmi mischi della bellissima chiesa di Santa Caterina, che la Curia di Palermo ha concesso in extremis a Le Vie dei Tesori, insieme con l’inedita e nascosta chiesa della Pinta: un regalo dell’ultimo minuto per la manifestazione che ha riportato il pubblico nelle chiese più antiche della città.

 



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