Zamparini non è più il presidente del Palermo
E alla fine esonerò se stesso

E alla fine esonerò se stesso
27 febbraio 2017

Diego Lopez sarà un privilegiato. Il tecnico uruguaiano, seppur terzultimo in classifica e, salvo miracoli, al timone di una squadra ormai condannata alla retrocessione, non sarà l’ennesima preda del mangia allenatori Maurizio Zamparini. Il vulcanico imprenditore friulano ha annunciato poche ore fa le proprie dimissioni da presidente del Palermo. Questo il comunicato con il quale ha annunciato le proprie dimissioni: “”Il Presidente Maurizio Zamparini comunica di aver rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Palermo Calcio. Entro quindici giorni verrà nominato il nuovo Presidente, che verrà presentato a Palermo in conferenza stampa. Il nuovo Presidente è membro e rappresentante di un fondo anglo-americano, che si è contrattualmente impegnato ad investire nei progetti del Gruppo Zamparini con priorità iniziale negli investimenti del Palermo Calcio e negli impianti sportivi da realizzare a Palermo, ovvero lo stadio ed il centro sportivo. Obiettivo degli investitori sarà riportare il club nella posizione che la città merita, quella EUROPEA, con un programma di 3-5 anni“. Una storia d’amore durata 15 anni, tanti ne sono passati da quando, nel 2002, rilevò da Franco Sensi il pacchetto di maggioranza del Palermo. Con i suoi investimenti riuscì a costruire una squadra capace di raggiungere la serie A, qualificarsi in Coppa UEFA, sognare la Champions League e arrivare a giocarsi la finale di Coppa Italia. Tanti, tantissimi i campioni passati sotto il suo “regno”: Cavani, Pastore, Dybala, Sirigu, Barzagli, Miccoli,Vazquez e Amauri, solo per fare alcuni nomi. Altrettanti gli allenatori che si sono visti sbattere la porta in faccia, ben 28, con 36 cambi di panchina. Non ve ne saranno più, e forse qualche tifoso, stasera, esclamerà “Finalmente!”. Ma onore va dato a chi ha permesso a noi tifosi siciliani di sentire il profumo d’Europa, di accarezzare l’idea di sollevare un trofeo. Caro presidente, chi l’avrebbe detto che il tuo ultimo esonero fossi stato proprio tu. Ciao, Zampa!

 

Angelo Giordano



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