Termini Imerese, indotto ex Fiat: un cavillo burocratico lascia senza tutele 21 lavoratori

30 maggio 2018

Epilogo nefasto per 21 lavoratori dell’ex indotto Fiat che si sono trovati in una situazione imbarazzante.

Non hanno più avuto tutele per via di un ostacolo burocratico. I lavoratori hanno usufruito degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2016. Se fossero stati messi sotto tutela per altre 24 ore avrebbero potuto usufruire degli ammortizzatori sociali per altri due anni (2017 e 2018). Ma non c’è stato nulla da fare, come annuncia attraverso un comunicato il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta:

“Stamani, insieme ai rappresentanti sindacali Roberto Mastrosimone (Fiom) e Vincenzo Comella (UILM), ci siamo recati presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per incontrare il Dott. Ugo Menziani DG del Dipartimento degli ammortizzatori sociali e della formazione al fine di individuare una soluzione definitiva alla problematica dei circa ventuno lavoratori dell’indotto che hanno concluso il loro rapporto di lavoro il 31.12.2016 (rimasti senza ammortizzatori sociali) a differenza dei loro colleghi che hanno interrotto il rapporto di lavoro in data 01.01.2017”.

“Per sole 24 ore, una abisso tra lavoratori della stessa azienda – continua Giunta- Purtroppo, gli esiti dell’incontro non sono stati quelli sperati. Pur apprezzando la cortese disponibilità all’ascolto dei dirigenti del Ministero, sembra che non vi siano soluzioni che consentano di superare l’empasse. I necessari adempimenti, avrebbero dovuto essere compiuti entro il 31.12.2016. Con dolore, ho comunicato, ad alcuni di loro gli esiti dell’incontro. La prossima settimana, cercheremo, insieme ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali, di individuare strategie condivise”.



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