Il bimbo ha riportato dieci punti di sutura
Un bimbo di otto anni è stato aggredito da un cane, è allarme randagi in provincia

Un bimbo di otto anni è stato aggredito da un cane, è allarme randagi in provincia
1 agosto 2018

Nuovo caso di aggressione di cani randagi in provincia di Palermo. Questa volta la vittima è un bimbo  di otto anni: se uno dei morsi fosse stato più profondo, gli avrebbe reciso la carotide, con conseguenze gravissime. Ha riportato dieci punti di sutura il bambino aggredito da un cane randagio e salvato da un rottweiler dell’amico del padre, che è riuscito ad allontanare il randagio.

L’ennesima aggressione, la quarta nel giro di appena 15 giorni, è avvenuta ieri mattina intorno alle 11 nel principale corso Umberto a Ficarazzi. Il bambino, Manuel, 8 anni, si trovava con il padre (entrambi residenti a Bagheria), davanti ad un negozio di un parrucchiere, dove si erano recati per tagliare i capelli. Il bambino stava giocando con un cane di razza rottweiler, molto docile, di un amico del padre. Ad un certo punto è stato azzannato da un altro cane, randagio, che si trovava poco distante.

L’animale ha morso ripetutamente il bambino al volto, riportando 4 punti di sutura nel sopraccigli, 2 vicino lo zigomo e 4 vicino la carotide. E quello alla carotide è stato il più grave. E poteva costare molto care al piccolo. Il bambino è stato salvato dal cane dell’amico del padre che si è fiondato sul randagio, riuscendo ad allontanarlo, ponendo fine all’aggressione. Qualcuno ha chiamato un’ambulanza, ma è stato il padre, Giuseppe, 33 anni, commerciante ortofrutticolo, a soccorrere il figlio portandolo di corsa al «Buccheri La Ferla».

I sanitari hanno suturato le ferite al bambino rimasto visibilmente choccato dall’episodio. «Mio figlio è vivo grazie al cane del mio amico -racconta il padre- che ha scacciato l’animale. All’ospedale mi hanno detto che se il morso vicino la carotide fosse stato più profondo sarebbe finita male». Il padre ha comunque preannunciato un esposto sull’episodio. Il randagio sarebbe stato individuato e dal microchip che aveva pare provenga dal comune di Santa Flavia e sarebbe autore di altre aggressioni. La situazione del randagismo nella zona di Bagheria sta assumendo contorni difficili. Il Comune ha rinnovato la convenzione con l’associazione di volontari «Ansva» per la gestione del rifugio di animali randagi in contrada Marino, dove si trovano circa 180 animali. È stato anche individuato un terreno in contrada Lorenzo per la creazione di un canile comunale.

Negli ultimi 15 giorni si sono verificate ben 3 aggressioni di cani randagi. Il 15 luglio, una bambina di 2 anni era stata azzannata al volto da un pitbull in via Peppino Impastato, in contrada Monaco, a ridosso della scuola Puglisi, sempre a Bagheria. L’animale aggressivo era già stato segnalato dai residenti. Il cane con un balzo era riuscito ad entrare nel balcone al piano terra dell’abitazione e aveva ferito la piccola. Subito sono intervenuti i familiari richiamati dalle urla della piccola. La bimba, trasportata al pronto soccorso di Bagheria, dopo le prime medicazioni è stata trasferita all’Ospedale dei Bambini a Palermo. La bambina ha avuto 19 punti. I genitori hanno presentato denuncia contro ignoti.

Due giorni dopo, il 17 luglio, nel lungomare di Porticello, è stato morso un bambino di sei anni, da un cane randagio mentre stava giocando. L’animale, un grosso cane di colore nero, lo ha ferito alla testa, al volto e alle gambe. Il bambino è stato trasportato all’Ospedale dei Bambini di Palermo dove è stato medicando. L’episodio più grave si verificato il 18 luglio, a Palermo, a Villagrazia, dove un pitbull ha azzanna una ragazza di 23 anni, staccandole un braccio a morsi. L’animale era il cane di famiglia. La ragazza è stata aggredita brutalmente dal cane all’interno di una villa. A liberare la giovane dalla presa sarebbe stata la madre della vittima che ha colpito il cane per allontanarlo e poi ha chiamato i soccorsi.

 



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