Posizioni aperte all’Università di Palermo per laureati e non: come candidarsi

Posizioni aperte all’Università di Palermo per laureati e non: come candidarsi
7 settembre 2018

Cinque posizioni aperte all’Università di Palermo per posti a tempo indeterminato e a tempo pieno. Si ricercano tre funzionari da impiegare al Centro di Orientamento e Tutoraggio (COT), uno al servizio placement e uno per il servizio speciale ricerca di Ateneo.

E’ previsto un concorso per ogni posto disponibile, la scadenza per le domande è fissata al prossimo 4 ottobre 2018. Per i funzionari da impiegare al COT è prevista una retribuzione di categoria C1 (fino a 18 mila euro per il primo anno di assunzione); gli altri invece avranno mansioni gestionali, uno al COT e l’altro al servizio di Ricerca. Per i primi è sufficiente il diploma di scuola superiore, essere maggiorenni e cittadini italiani o dell’Unione europea, e godere dei diritti politici nello stato di appartenenza. Inoltre, bisogna avere l’idoneità fisica all’impiego ed essere in regola con il servizio di leva se nati prima del 1985. Gli stessi requisiti valgono per i gli impieghi di categoria D, ma il titolo di studio richiesto in questo secondo caso è la laurea (anche triennale).

In tutti i concorsi è prevista una prova preselettiva, una prova scritta a contenuto pratico, una prova orale. Nei concorsi per funzionari laureati le prove scritte saranno due.  La graduatoria sarà costruita attribuendo 30 punti per prova e 30 punti ai titoli. Inoltre la commissione esaminatrice analizzerà i titoli che ogni candidato intenderà far valere attribuendo fino a un massimo di venti punti a coloro che hanno prestato servizio verso altre pubbliche amministrazioni e fino a un massimo di dieci punti per i titoli e attestati di formazione linguistica e informatica. Nel concorso con tre prove, allora, la graduatoria potrebbe avere un valore massimo di 120 mentre in quello con due prove il risultato massimo sarà di 90.

La prova preselettiva sarà con domande a risposta multipla. Dalla preselezione saranno risparmiati quelli che hanno avuto un contratto di collaborazione continuativa di almeno 12 mesi con l’ateneo palermitano con una categoria inferiore. Le prove orali vertono tutte sulle stesse materie lo statuto e l’organizzazione dell’Università di Palermo, la conoscenza dell’inglese e dell’informatica. In particolare è richiesto l’uso delle più frequenti applicazioni e di internet e in un concorso è addirittura richiesto di conoscere i programmi di progettazione grafica: Photoshop e Illustrator. Le prove scritte invece sono diverse per ognuno dei cinque concorsi. Nel bando per il concorso per l’area amministrativa gestionale i temi delle prove sono indicati con le attività da svolgere una volta assunti e quindi con la capacità di progettare le politiche di orientamento e tutoraggio ovvero di gestire i programmi di ricerca. Ai funzionari di categoria C, invece, sono generalmente richieste conoscenze sugli ordinamenti didattici, il diritto allo studio, il codice dell’amministrazione digitale, le norme sul tutoraggio e i tirocini.



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