Rete ospedaliera siciliana, non è ancora tempo di festeggiare

Rete ospedaliera siciliana, non è ancora tempo di festeggiare
11 gennaio 2019

Lo aveva annunciato fieramente il presidente della Regione Nello Musumeci nella giornata di ieri: “Roma ha approvato la nuova rete ospedaliera. E’ l’anno dei concorsi!”

I ministeri della Salute e dell’Economia avrebbero dato il loro placet al piano del governo Musumeci. In particolare, alla decurtazione di 196 primariati e all’incremento di 1700 posti letto. Inoltre, con l’approvazione definitiva, ancora in fase di definizione e nelle mani dell’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza,  sarebbe certa la possibilità di nuovi concorsi per l’apertura a 5.000 nuovi posti di lavoro nella sanità siciliana.

Se così fosse, anche l’ospedale Giglio di Cefalù ne beneficerebbe, come affermato dal consigliere della cittadina normanna Daniele Tumminello: “Il piano ospedaliero per la Regione Sicilia conferma la precedente classificazione del “Giglio” di Cefalù quale presidio di primo livello. Tutti ci aspettiamo che a tale qualifica corrisponda la piena garanzia del mantenimento e del potenziamento dei servizi, a partire dal centro nascite e dall’unità di intervento per l’infarto miocardico acuto”.

Tali dichiarazioni però sarebbero tutte troppo premature. Il condizionale resta d’obbligo, giacché da Roma ha postato la ministra Grillo: “Apprendo dalla stampa che la Regione Siciliana avrebbe ottenuto da questo ministero e dal ministero dell’Economia un via libera incondizionato al Piano ospedaliero presentato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, in attuazione del DM 70. Mi spiace non confermare queste notizie”.

“Il nostro parere positivo – prosegue il ministro Grillo – è condizionato all’adempimento di una serie di azioni fondamentali che riguardano per esempio i pronto soccorso, i punti nascita e la rete dell’emergenza territoriale, senza le quali non può esserci alcun via libera, perché sono condizione fondamentale per la qualità del servizio e la sicurezza delle cure per i cittadini. Non parliamo di dettagli ma di sostanza. Forse Musumeci e Razza vogliono intestarsi precocemente meriti che, ahimè, questo Governo non può al momento accordare. Gli ospedali e tutta la sanità sono una cosa seria, non possiamo accettare annunci tanto baldanzosi quanto infondati, che creano illusioni ai cittadini, che oggi più che mai hanno bisogno di concretezza e non di promesse”.

Non è dunque ancora tempo di festeggiare.

Sofia D’Arrigo

 



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