Polizzi, la cooperativa Verbumcaudo riutilizzerà un bene confiscato alla mafia

Polizzi, la cooperativa Verbumcaudo riutilizzerà un bene confiscato alla mafia
23 gennaio 2019

Sarà una cooperativa agricola di Polizzi Generosa a riutilizzare un bene confiscato al boss Michele Greco.

Il “Consorzio Madonita Legatità e Sviluppo”, di cui fanno parte 18 Comuni delle Madonie per la gestione dei beni confiscati, ha dato vita alla cooperativa “Società Cooperativa Sociale Verbumcaudo” costituitasi il 21 gennaio 2019, come risultato di un lungo percorso che ha visto una selezione pubblica aperta al territorio, ha individuato numerosi giovani che hanno scelto di avviare un’ impresa come soluzione alla ricerca di occupazione. I partecipanti hanno condotto un percorso di formazione che ha fornito strumenti per la gestione dell’impresa e ha saputo cementare un gruppo di lavoro di 11 cooperanti con l’obiettivo comune di restituire alla comunità un bene sottoposto a confisca.

L’azienda è prossima ai comuni del Vallone Nisseno, poco distante da Villalba, Vallelunga Pratameno e Valledolmo, ha forte vocazione cerealicola, e conta un uliveto di circa 6 ettari, un vigneto sperimentale impiantato dall’IRVO (istituto regionale vite e olio) per la conservazione delle varietà autoctone minori, una delle 3 banche del germoplasma per il patrimonio viticolo siciliano.

Il neo-presidente Giuseppe Correnti racconta che la volontà di creare sviluppo a partire dall’utilizzo di un bene confiscato è stata costantemente affiancata alla speranza di generare un percorso di crescita della collettività e il territorio: “Durante il momento di formazione curato dal CRESM e Confcooperative, questa speranza ci ha regalato degli incontri importanti, con gli attori del territorio che abbiamo scoperto alleati,  grazie ai sindaci, al vescovo di Cefalù Monsignor Marciante, ad esponenti nazionali del mondo della cooperazione, abbiamo imparato a pensare alla “Azienda Agricola Verbumcaudo” come ad una realtà capace di essere volano per il territorio, e per questo abbiamo avviato, in stretta collaborazione con il CDA del Consorzio, le operazioni colturali con una grande attenzione per le eccellenze di cui il territorio è forte, grani antichi, ceci, lenticchie, pomodoro siccagno tutti rigorosamente bio, e su questo solco ci avviamo a strutturare degli interventi per il sociale rivolti al mondo della scuola, attraverso dei percorsi di educazione alla legalità, e per creare un circuito virtuoso che evidenzi il rapporto azienda-territorio che si innesta nel processo già in atto di valorizzazione turistica e culturale dello stesso”.



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