Cefalù, che fine ha fatto il baratto amministrativo?

Cefalù, che fine ha fatto il baratto amministrativo?
3 febbraio 2019

Il 28 gennaio il Meet up di Cefalù ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale ai Consiglieri Comunali, al Sindaco e alla Giunta, di avere notizie in merito alla Delibera n.6 del 16 febbraio 2016 sul “Baratto amministrativo” sollecitando l’attuale Amministrazione ad approvare il regolamento.

Il baratto amministrativo – spiega Giuseppe Provenza – è uno strumento introdotto dal decreto Sblocca Italia che offre la possibilità, ai cittadini in difficoltà, di poter saldare i propri debiti col Fisco mettendosi a disposizione del Comune per eseguire lavori socialmente utili, stimolandone il senso civico e di comunità e rappresenta una fondamentale opportunità di valorizzazione della persona. Una novità importante – precisa Provenza – la previsione della copertura assicurativa in favore di determinate categorie soggetti (disoccupati, cassintegrati, titolari di prestazioni di natura assistenziale) che prestano attività di volontariato in favore di Comuni ed Enti locali, a carico dell’Inail.

La copertura assicurativa –sottolinea il Meet up – ha rappresentato un problema, il più delle volte insormontabile, per Comuni, come quello di Cefalù, con notevoli difficoltà economico-finanziarie, impedendo di fatto l’approvazione dell’istituto.  Con la Legge di stabilità per il 2016 è stato finanziato un Fondo, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che consente di attivare la copertura assicurativa Inail per le attività di volontariato prestate da soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito e di carattere sociale in favore di Comuni ed Enti locali. Il Comune di Cefalù presenta non poche difficoltà nel procedere alle attività di ordinaria manutenzione e/o ad interventi in genere sul territorio comunale a causa della scarsità delle risorse economiche. E l’approvazione del regolamento consentirà di contemperare diverse esigenze: da una parte andare incontro, per quanto possibile, alle famiglie in stato di indigenza che non hanno le possibilità economiche per poter fra fronte a tutte le spese, compreso il pagamento di tasse e tributi locali; dall’altro lato andare incontro alle esigenze del Comune.

Era il 7 gennaio 2016 quando è stato depositato c/o l’ufficio di protocollo del comune la richiesta di attuazione “baratto ammnistrativo” ai sensi dell’art. 24 legge 164/2014 introdotto dal decreto Sblocca Italia, dal meet up 5 stelle di Cefalù.

A seguire, il 16 febbraio 2016, la proposta di baratto amministrativo è stata discussa in Consiglio Comunale, il quale ha deliberato: “pur nella consapevolezza della situazione di dissesto finanziario, il Consiglio si impegna ad iniziare un percorso di studio e valutazione, impegnando, altresì, il Consiglio stesso, il Sindaco e l’Amministrazione, ad approfondire l’argomento dando mandato agli uffici competenti di valutare l’attuazione immediata o futura dello strumento”.

Il meet up si chiede ora che ne è stato di quella proposta approvata in Consiglio Comunale il 16 febbraio 2016? Infine- conclude Provenza – dal momento che l’istituto del baratto amministrativo non può essere attivato solo applicando l’art. 190 del dlgs n. 50/2016, ma bisogna adottare una delibera avente natura di atto regolamentare, come precisato dalla Corte dei Conti, che stabilisca per quali interventi è ammessa l’esenzione o la riduzione del tributo comunale (Tasi, Imu, Tari, fiscalità locale), e vista la natura regolamentare di tale delibera, implica, di riflesso, la competenza del Consiglio Comunale, ad adottarla non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione, per avere effetto dal primo gennaio dell’anno 2020.

Auspicano infine, di avere notizie certe e immediate in merito a quanto deliberato il 16 febbraio 2016, definire e attuare, in via sperimentale, quanto previsto dall’art. 24 del D.L.12 settembre 2014, n. 133, così come convertito con modificazioni dalla L.11 novembre 2014 n.164, limitatamente alle categorie di soggetti garantiti dalla copertura assicurativa INAIL; e ancora, a definire il Regolamento Comunale che introduca e disciplini l’istituto del “Baratto Amministrativo.

                                             



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