Cosa ha detto Di Maio a Termini Imerese

Cosa ha detto Di Maio a Termini Imerese
23 febbraio 2019

Nel decretone al varo lunedì sarà inserita la Cig per sei mesi per i lavoratori  della Blutec. Il ministro ha incontrato questo pomeriggio sindaci e sindacalisti. Presente anche il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

“Bisogna rinnovare la cassa e sbloccare la mobilità in deroga per gli operai dell’indotto”, aveva chiesto Roberto Mastrosimone della Fiom. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil aveva anche aggiunto la richiesta per “l’avvio di un percorso di reindustrializzazione serio per rioccupare 1000 persone coinvolgendo Fca che ha un grande responsabilità”.

 Il vicepremier ad ottobre era già stato a Termini Imerese per incontrare i lavoratori e rassicurarli sul rinnovo degli ammortizzatori sociali in scadenza. A gennaio l’accordo per il prosieguo della cassa integrazione ma ancora mancava l’imprimatur finale all’accordo. Una situazione che ha ha creato tensione sia tra i lavoratori che tra i sindaci del comprensorio nelle ultime settimane.

Da qui in un primo tempo la decisione di convocare un tavolo al Mise il 5 marzo, una data troppo lontana per sindacati e dipendenti. Da qui la decisione di Di Maio di recarsi a Termini Imerese.

“Se riqualifichiamo area Termini possiamo diventare polo attrattivo anche in vista della crisi creatasi in Gran Bretagna per cui è possibile che alcune case automobilistiche vadano in cerca di posti per delocalizzare anche se il mercato dell’auto elettrica rimane una grande incognita – ha detto il Presidente della Regione -.  Credo che nello spazio di qualche mese potremo andare a ridisegnare un piano di sviluppo industriale in Sicilia purchè sia un’industria leggera, compatibile con l’ambiente ed un’industria che non consenta ai soliti predatori di turno di venire, alimentare illusioni, arraffare denaro e poi andarsene alla minima crisi”.

“Il caso Blutec non è solo una vertenza ma una questione di rispetto dello Stato. Entro le prossime settimane erogheremo gli ammortizzatori sociali fino a giugno, ma Blutec deve rispettare lo Stato che ha erogato soldi pubblici. Qui ci sono dei lavoratori, diverse centinaia, che aspettano di essere riassunti nello stabilimento ex Fiat, oggi Blutec, e allo stesso tempo hanno il diritto di ricevere la Cig che deve essere erogata in attesa che Blutec rispetti gli impegni”. A dirlo il vicepremier Di Maio.

“Quando abbiamo cominciato ad affrontare la questione ci siamo resi conto che legge non consentiva di erogare la Cig dal primo gennaio – ha proseguito il ministro – Io sono venuto qui per dire che lunedì modifichiamo la legge con un emendamento al decreto sul reddito cittadinanza e quota 100. Come ministro erogherò ai lavoratori della Blutec gli ammortizzatori di gennaio e febbraio che non hanno ricevuto nonostante l’accordo firmato e nei prossimi mesi fino a giugno”. “Questo è un modo per dimostrare che quando si vuole fare una cosa si fa, anche modificando la legge – ha sottolineato – Ma il problema è che lo Stato si deve fare rispettare. Questo territorio vuole lavoro, sta vivendo e ha vissuto lo scotto della trasformazione del mondo del lavoro soprattutto dell’automotive, che ha sacrificato Termini Imerese. Blutec ha preso impegni con lo Stato e col territorio, deve rispettarli”. “Fca deve fare la sua parte a Termini Imerese, perché è vero che ha deciso di andare via nel 2009 ma si è impegnata a garantire la transizione attraverso Blutec, azienda che è fornitrice di Fiat da tanti anni”.

Rispondendo ai cronisti ha aggiunto: “Su Honda e Nissan solo voci per Termini Imerese? Datemi il tempo di verificarle. Nelle prossime settimane incontrerò soggetti economici che stanno mostrando interesse per l’Italia a causa della Brexit”

“La nostra protesta è servita e il Governo nazionale oggi ha risposto ai lavoratori siciliani. Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato il rinnovo imminente dei primi sei mesi di cassa integrazione per i 700 dipendenti Blutec. Ci aspettiamo lo stesso impegno per i 62 operai dell’Indotto che non hanno sostegno al reddito. Siamo soddisfatti ma certo non basta, serve l’avvio di un percorso di reindustrializzazione serio per rioccupare mille operai e creare lavoro”. Lo dicono il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, ed Enzo Comella, segretario della Uilm Palermo, dopo l’incontro al municipio di Termini Imerse: “Abbiamo ribadito al ministro Di Maio che ha l’obbligo di ricercare ulteriori manifestazioni di interesse che possano affiancare Blutec nella reindustrializzazione, come promesso, e chiesto al governo regionale e al Prefetto una verifica delle aree abbandonate nella zona industriale di Termini Imerese che potrebbero essere riutilizzate e attrarre veri investimenti”.

 

“Il Ministro Di Maio in merito alla vertenza Blutec ha riconosciuto la necessità di garantire la continuità di reddito per i lavoratori, che la Fiom ha chiesto con gli altri sindacati. E’ positivo che il Ministro sia venuto incontro alle esigenze dei lavoratori, annunciando lo sblocco della cassa integrazione. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile automotive e Roberto Mastrosimone segretario generale Fiom Sicilia.

“La cassa integrazione – spiegano i due esponenti della Fiom – sarà anticipata con un decreto ad hoc per la retribuzione dell’ammortizzatore sociale ai lavoratori di Termini Imerese per sei mesi nonostante la richiesta di garantire il pagamento per tutti i 12 mesi. I lavoratori diretti di Blutec, come i 62 dei servizi, hanno diritto a mantenere la continuità di reddito”. La Fiom ha rappresentato al Ministro la richiesta di perseguire l’obiettivo di dare attuazione agli accordi sottoscritti al Mise a partire dalle responsabilità della Blutec. “L’azienda – affermano De Palma e Mastrosimone – deve garantire gli investimenti e la realizzazione del piano industriale e occupazionale per tutti gli 800 lavoratori tra diretti e indotto”. Per la Fiom “È indispensabile che sull’area industriale di Termini Imerese possano investire nuove realtà industriali. È necessario che la responsabilità di Fca, richiamata dal Ministro, trovi un tavolo di confronto in una situazione complessiva dell’automotive attraversa da una fase di crisi ma anche da opportunità legate al rilancio della produzione di auto ecologiche”.

“Siamo soddisfatti di una novita positiva anche se non esaustiva che il Ministro Di Maio ha portato oggi qui a Termini – ha sottolineato Leonardo La Piana segretario Cisl Palermo Trapani -.  Ancora c’ tanto da fare aspettiamo il 5 marzo quando si parlerà di piano industriale. Oggi abbiamo avuto rassicurazioni per Cig. Bisogna comunque  che ci sia responsabilità da parte delle aziende e la collaborazione di tutti.  Ci sono le condizioni per poterlo fare ed il Governo penso abbia interesse a sviluppare un’azione in un’area molto sviluppata come questa. Le persone vogliono lavoro non cassa integrazione e stiamo lavorando per portare alla riapertura delle porte degli stabililimenti”.



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