Arresti Blutec: preoccupazioni per il progetto di rilancio di Termini Imerese

Arresti Blutec: preoccupazioni per il progetto di rilancio di Termini Imerese
12 marzo 2019

“La notizia dell’arresto dei vertici di Blutec (dell’AD Cosimo Dicursi e del Presidente del CdA Roberto Ginatta), cade come una tegola sulla testa di un intera Comunità – afferma il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta –. Seppur, nella consapevolezza delle difficoltà registrate nei mesi scorsi, in merito alla restituzione delle somme anticipate all’azienda da Invitalia, abbiamo sempre sperato che la “vertenza Termini Imerese” potesse trovare una soluzione favorevole per le migliaia di famiglie, coinvolte, loro malgrado, in un disastro sociale ed economico senza precedenti. Da tempo, la Procura della Repubblica, presso il Trubunale di Termini Imerese, indagava in merito alle modalità di utilizzo dei fondi pubblici da parte di Blutec. Questa ulteriore “involuzione” della vertenza, deve preoccuparci ma non scoraggiarci – ha aggiunto il primo cittadino -. Piuttosto, può essere l’occasione affinché, grazie al lavoro della magistratura, possa, finalmente, chiarirsi, una delle pagine più tristi della storia recente di Termini Imerese e del suo comprensorio. Ritengo opportuno che le Istituzioni, ad ogni livello, siano esse locali, regionali e nazionali, debbano, ancor di più, stringersi intorno alle famiglie di quegli uomini e quelle donne che pur con scetticismo hanno voluto credere che una possibilità di riscatto potesse esserci. Unitamente alle Organizzazioni Sindacali, il Comitato Permanente dei Sindaci, peraltro già convocato, per mercoledì 13 marzo alle 17, presso la sede storica del palazzo Comunale (contestualmente è previsto un sit in degli operai in piazza Duomo), di deciderà quali azioni intraprendere. Resto fermamente convinto, oggi, più di ieri, che una manifestazione a Torino, dinanzi la principale sede italiana di FCA, sia l’unica soluzione, affinché l’Azienda Torinese, possa assumersi quelle responsabilità che fino ad oggi non si è mai voluta assumere – ha concluso Giunta -. Possiamo, sin d’ora, assicurare che le Organizzazioni Sindacali, gli operai e le loro famiglie, non saranno lasciati soli e che le Istituzioni Locali, a partire dal Comune di Termini Imerese, sarà al loro fianco, fino a quando, insieme, non troveremo una via d’uscita dignitosa a questo disastro annunciato”.

Alle parole del primo cittadino termitano fanno eco quelle dei rappresentanti dei lavoratori che chiedono un incontro al governo nazionale.

“Siamo fortemente preoccupati, da tempo chiediamo certezze sul piano Blutec proprio perché nutrivamo dubbi sulla solidità del progetto, i lavoratori sono ripiombati nell’angoscia dopo aver appreso le notizie di oggi”. Cosi Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani, Ludovico Guercio segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani e Antonio Nobile segretario provinciale Fim Cisl, intervengono dopo aver appreso dell’inchiesta che ha portato stamani i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo a notificare al presidente del consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato della Blutec Spa, un provvedimento di arresti domiciliari per il reato di malversazione ai danno dello Stato. “Confidiamo nel lavoro della magistratura per chiarire la vicenda sulla presunta distrazione dei fondi statali che erano destinati al piano di rilancio dello stabilimento termitano,  ma intanto chiediamo sin da subito insieme agli altri sindacati un incontro urgente al governo nazionale per affrontare da subito il tema della tutela dei lavoratori, in particolare al vice premier Di Maio che aveva ribadito l’impegno sulla vertenza durante la visita a Termini Imerese dello scorso mese di febbraio”. “Dopo tanti anni e dopo tante brusche frenate al progetto di rinascita dell’azienda di Termini, i lavoratori non possono tollerare di ripiombare nell’incertezza ancora una volta”.



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