Ospedale Giglio, riorganizzata l’area prericovero

Ospedale Giglio, riorganizzata l’area prericovero
22 marzo 2019

Istituita la figura del medico hospitalist che si farà carico dei pazienti complessi

La Fondazione Giglio di Cefalù ha riorganizzato l’area del pre-ricovero con “un investimento sia strutturale che organizzativo”, come ha sottolineato nel corso della presentazione  il presidente dell’Istituto, Giovanni Albano.

“Raccolte le criticità – ha detto Albano – abbiamo ripensato l’intera organizzazione per dare al cittadino un servizio di qualità e che funzioni al meglioattraverso: la riduzione dei tempi di attesa, la definizione di un equipe multidisciplinare per le valutazioni cliniche, l’unificazione dei percorsi amministrativi e l’individuazione di un responsabile nel dottor Maurilio Cirrito, specialista in medicina interna”. 

“Nel pre-ricovero vengono valutati i pazienti da sottoporre a chirurgia elettiva e programmata. “Abbiamo reingegnerizzato l’intera organizzazione del servizio ha detto Cirrito – ripensandolo in ottica multidisciplinare. Il processo di pre-ricovero non sarà più solo basato sulla figura dell’anestesista ma vedrà – ha aggiunto Cirrito – protagonisti anche lo specialista chirurgo di branca e gli specialisti di medicina interna. In più  l’unità di pre-ricovero si occuperà del paziente anche nel post operatorio al fine di garantire la continuità assistenziale durante l’intero percorso di ospedalizzazione”.

La nuova unità di pre-ricovero è stata ubicata al secondo piano della struttura sanitaria dove sono state predisposte 3 sale visite, 3 sale d’attesa, un ambulatorio per infusione di farmaci,  la medicheria e la sala prelievi ed elettrocardiogramma.  Avrà uno staff dedicato comprensivo di tre medici specialisti in medicina interna, personale infermieristico ed operatori socio sanitario. 

La sala infusioni del pre-ricovero sarà anche di rifermento per i pazienti che devono essere sottoposti alla somministrazione di farmaci in vena che necessitano di stretto monitoraggio e competenze specifiche.

Il presidente Albano ha anche annunciato l’introduzione di una nuova figura nell’organizzazione sanitaria, di derivazione statunitense, l’Hospitalist ovvero un medico che agisce in modo trasversale in  tutti i reparti, occupandosi della gestione  del paziente complesso. A ricoprire questo ruolo è stato chiamato l’internista dottore Marcello Cadelo.

“Il miglioramento delle risorse diagnostiche e terapeutiche con il conseguente aumento della aspettativa di vita  – ha rilevato Cadelo – ha generato un aumento dei pazienti fragili e ad  elevato grado di complessità, generando un forte impegno delle risorse assistenziali. Occorre pertanto standardizzare i percorsi di cura,  e ridurre il rischio di complicanze”.



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