Chi la coltiva in casa e chi la spaccia, incessanti gli arresti per droga

Chi la coltiva in casa e chi la spaccia, incessanti gli arresti per droga
18 aprile 2019

Martedì sera i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza di reato i fratelli palermitani,   Samuele Giuseppe e Paolo Filippone rispettivamente classe 1999 e 1992 con l’accusa di coltivazione di sostanza stupefacente in concorso e furto aggravato di energia elettrica in concorso.

I militari dell’Arma allertati dalla Centrale Operativa, a seguito di una segnalazione anonima al 112, sono intervenuti in Corso dei Mille nel quartiere Brancaccio in un appartamento nella disponibilità dei due, i germani avevano realizzato una coltivazione idroponica di marijuana composta da 217 piante, in infiorescenza, con altezza media di 50 cm. Gli operanti rinvenivano inoltre lampade ad infrarossi  ed impianto di aerazione, umidificazione e climatizzazione necessari alla cultura della sostanza stupefacente; accertando inoltre che i due si erano allacciati fraudolentemente alla rete elettrica bypassando il contatore ENEL esistente (con un danno stimato in 150.000 €). Nella mattinata odierna sono stati convalidati gli arresti.

I Carabinieri della Stazione di Palermo Acqua dei Corsari a seguito di un servizio di contrasto al mercato degli stupefacenti in zona “Sperone” e precisamente in via Passaggio De Felice Giuffrida  angolo con via Sacco e Vanzetti, hanno notato Giorgio Leto, palermitano classe 1992, volto noto agli operanti, aggirarsi con fare sospetto.

Notati alcuni contatti con giovani e sospettando che fosse in possesso di stupefacenti e che stesse spacciando, hanno deciso di controllarlo. La perquisizione personale e locale ha permesso di rinvenire e sequestrare: 16 dosi di marjuana per un peso complessivo di gr. 21 circa, 10 dosi di hashish per un peso complessivo di gr. 10 circa e la somma di 150 € ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

Il giovane su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato giudicato con il rito direttissimo. In quella sede a seguito di convalida è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. e liberato.



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