A Gangi gli ex sostenitori di Migliazzo soffiano sulla polemica

A Gangi gli ex sostenitori di Migliazzo soffiano sulla polemica
18 luglio 2019

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del gruppo Siamo Gangi

Incompetenza, improvvisazione e inadeguatezza. In poche settimane sono questi i risultati ottenuti dall’amministrazione guidata da Francesco Migliazzo. Una comunità divisa e un’amministrazione che si è chiusa a riccio. Un Paese paralizzato con un sistema di raccolta che funziona male che spesso diventa emergenza dove sono ancora collocati i cassonetti, un indecoroso e indecente spettacolo nei due punti d’accesso al centro abitato di contrada Piano Ospedale e Acquanuova. E la raccolta porta a porta insufficiente e non adeguatamente programmata che costringe i cittadini a tenere nelle proprie abitazioni cumuli di rifiuti in attesa di poterli smaltire. Unica soluzione del sindaco e della sua giunta la minaccia di sanzioni per i cittadini.

 

Altra emergenza irrisolta della giunta Migliazzo la potabilità dell’acqua.

Nonostante i tanti proclami, unico atto visibile i 5 mila euro in bilancio per consulenze che graveranno sulle tasche dei cittadini, come anche le bollette che a breve arriveranno per servizio mai reso: quello di fornire le abitazioni di acqua potabile, che anche in questo caso ha avuto un costo non indifferente per le famiglie gangitane.

 

Altro fallimento della giunta la mancata organizzazione della manifestazione MEMORIE E TRADIZIONI e dire che tra gli sponsor negli anni passati c’era anche l’attuale vicesindaco.

 

Una cosa è certa questa amministrazione, a prevalente guida PD, è riuscita nell’intento di frammentare lo spirito di unione che si era creato, e aveva portato in alto il nome di Gangi, oggi sembra che a qualcuno l’unica cosa che interessi è quella di indossare una fascia, a dimostrazione di scelte scellerate fatte solo per garantirsi la poltrona. Nel comunicato stampa si parla di una sala gremita dove si è svolto un proficuo dibattito dove sono state affrontate tematiche e argomenti di interesse collettivo della città, peccato che questo metodo di confronto è servito solo per autocelebrarsi e incontrare i pochi amici cittadini rimasti al seguito di questo sindaco non più legittimato dal voto popolare e che assieme alla sua giunta vive fuori da una realtà e un contesto sociale locale.

Rimaniamo in attesa del primo vero atto dell’amministrazione comunale “Paese Futuro” e noi per primi esprimeremo sincera soddisfazione.



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