Il veggente delle Madonie in pellegrinaggio per riparare alle miserie dei non credenti

Il veggente delle Madonie in pellegrinaggio per riparare alle miserie dei non credenti
27 settembre 2019

Sono partiti ieri mattina all’alba dalla Cattedrale di Palermo. Trasportano una croce di legno, cammineranno fino a domenica 29 settembre, giorno nel quale prevedono di arrivare a Petralia Sottana, la loro destinazione.

Sono tre giovani che dopo la benedizione del parroco della Zisa hanno scelto la penitenza per riparare alle mancate preghiere di chi non crede. Uno di loro è Salvo Valenti, già noto alle cronache per aver parlato in sogno e visto l’Arcangelo. Era il 2008, la notizia fu trasmessa persino dalla RAI. Lo accompagna Salvatore Li Pira, responsabile del Gruppo di preghiera a S. Michele di Gangi e Cataldo Farinella del Gruppo di Cefalù.

A spingere i tre ragazzi sarebbe una nuova apparizione risalente allo scorso 12 agosto, quando Salvo Valenti avrebbe ricevuto in sogno un messaggio da San Michele Arcangelo, chiedendo una riparazione per quanti non pregano.

Salvo, il veggente delle Madonie, ubbidisce, lo fa dal 2008 – spiega – alcuni restano comprensibilmente scettici, altri pregano con lui. Durante la benedizione del parroco della Zisa, qualcuno fa un video col cellulare e lo trasmette agli amici sui social. Cataldo Farinella fa il volontario a Cefalù, anche lui porta la croce insieme a Salvo e tra un Padre Nostro e una Ave Maria scattano pure qualche foto con le suore Paoline.

Le immagini circolano velocemento all’interno di 50 Gruppi di preghiera a San Michele presenti in Sicilia ma anche in Italia ed Europa. What’s App scoppia di “amen”…decine si uniscono alla loro preghiera. Nel frattempo le testate locali madonite registrano quanto sta avvenendo, in fondo si tratta di giovani del territorio.

A Ficarazzi, dove Salvo è cresciuto, il trio si completa con il volontario, Salvatore Li Pira, Responsabile Gruppo di preghiera di Gangi (PA). Lungo la strada si fotografano davanti a un cartello stradale di Bagheria, poi di Casteldaccia (alle 15,40) e notano che vari passanti (anche Polizia e Carabinieri) li salutano. Alcuni riconoscono Salvo.  Molti si soffermano per una preghiera insieme a loro e ricevono la foto del quadro di S.Michele posto nella montagna di fronte a Petralia Sottana, dove si nota S.Michele che piange una lacrima vedendo il pellegrinaggio fatto il 30 settembre 2012 da oltre mille persone.

Qualcuno si chiede a voce alta perché hanno iniziato proprio da Palermo, città famosa per la mafia, subito uno ribatte che in futuro Palermo sarà famosa per Biagio Conte e Salvo Valenti, definendoli profeti. Qualcuno addirittura recita a memoria il primo messaggio che S. Michele diede a Salvo l’8 maggio 2008. Poco prima del tramonto (36 Km da Palermo) a S.Nicola l’ Arena i tre decidono di pernottare vicino alla statua di Padre Pio.
Questa mattina intorno alle 5.30 il veggente delle Madonie è già nei pressi di Termini Imerese; Cataldo zoppica.


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