La “Questione morale” fondamentale per i siciliani del PRI

La “Questione morale” fondamentale per i siciliani del PRI
25 novembre 2019

I tre esponenti siciliani in seno al Consiglio nazionale del Partito Repubblicano Italiano – Pietro Currò, Franco Cesare e Valerio Martorana – hanno chiesto e ottenuto che il tema della “Questione morale” risultasse al primo punto dell’Agenda repubblicana nazionale.

“Il compianto senatore Giovanni Spadolini, già nel 1992, l’aveva infatti considerata ‘la più grande delle questioni politiche’ ricordando inoltre che è stata bandiera e lotta del PRI da mostrare con orgoglio”.

E’ quanto deliberato, quasi all’unanimità, con una apposita mozione presentata nel corso dei lavori del Consiglio Nazionale del Partito dell’Edera che si è tenuto recentemente a Roma, sotto la presidenza del segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro.

“La nostra richiesta – hanno precisato i tre membri siciliani al Consiglio nazionale del loro partito – è stata avanzata per caratterizzare l’azione ed il confronto, da Nord a Sud, così da fornire nuovo motivo d’impegno e riferimento politico a quell’Italia smarrita del non voto e della protesta”

Nella stessa seduta il Partito dell’Edera ha valutato positivamente la soluzione di Governo intrapresa dal Parlamento per il proseguimento della legislatura, ritenendo inoltre il Presidente del Consiglio in carica, Giuseppe Conte, personalità appropriata per concorrere alla stabilizzazione del sistema politico italiano.

Tuttavia è stato giudicato insufficiente il documento di economia e finanza (NaDef) presentato dal Governo e positiva la proposta alternativa elaborata dall’esponente del PRI, Saverio Collura, che evidenzia tra l’altro la necessità di impedire che si continui a penalizzare le prospettive e lo sviluppo dell’attività produttiva e dell’occupazione.



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