Cefalù: ceduta la rete idrica ad Amap. Domani l’approvazione in Consiglio comunale

Cefalù: ceduta la rete idrica ad Amap. Domani l’approvazione in Consiglio comunale
28 novembre 2019

lapunzinaQuello che per anni è stato il cavallo di battaglia dell’allora consigliere Lapunzina (l’acqua pubblica) con un grande coinvolgimento della cittadinanza; che poi in seguito si è trasformato in una lunghissima querelle con l’Amap, allora gestita da Maria Prestigiacomo, si avvia adesso ad una silenziosa fine.
Lapunzina da consigliere si è battuto per anni per la non privatizzazione dell’acqua, da sindaco ha portato avanti una battaglia legale, invece, per l’affidamento del servizio idrico all’azienda municipalizzata.

Come si può leggere (cliccando qui) negli anni a cavallo fra il primo ed il secondo mandato Lapunzina, gli scontri fra il primo cittadino di Cefalù e l’allora amministratore unico di Amap (Prestigiacomo) erano all’ordine del giorno ed maria prestigiacomo presidente amapsono proseguiti in diverse aule di tribunale.
La faccenda, da ambo le parti era ‘semplice’. Secondo  Lapunzina, Amap avrebbe dovuto farsi carico del servizio e della rete idrica di Cefalù.  Per l’Amministratore Unico di Amap – invece – la pretesa era infondata e illegittima perché il comune non aveva provveduto all’affidamento delle reti alla municipalizzata e quindi non poteva pretendere – per il tramite di ripetute ordinanze sindacali – che la stessa se ne occupasse.

Il Tar diede ragione alla Prestigiacomo e per un periodo la cosa parve cadere nel dimenticatoio.
Dopo due anni e mezzo, qualcosa si muove, in sordina ma in tutta fretta, come appunto, le infiltrazioni dell’acqua. Domani, il Consiglio comunale, AFFIDERA’ il servizio idrico ad Amap per i prossimi trent’anni.
Senza  che il sindaco abbia sentito l’opinione pubblica, smentendo sé stesso, perché questo passaggio è anche un enorme dietrofront rispetto alla battaglia legale condotta dall’ente comunale contro Amap, e soprattutto all’ultimo minuto. Perché il termine massimo per l’adesione è appunto il 30 novembre.
Se cedere ad Amap, nel frattempo, sarebbe divenuto un obbligo, perché i dirigenti dell’azienda fanno sapere – in forma scritta – che deve essere una scelta del Comune e come tale deve passare dall’approvazione del Consiglio comunale?
In ultimo, insistenti rumors, descrivono la scelta che il Comune si appresta a prendere come una sorta di “Cassibile dell’acqua” una resa incondizionata ad Amap. Memore dei lunghi carteggi e delle liti legali fra i due enti. Anche se alla guida di Amap è subentrato Alessandro Di Martino.
Speriamo che da domani le idee possano essere più chiare così come le acque che meritano i cefaludesi nella proprie abitazioni.
Resta il nodo ‘potabilizzatore’ che, a meno di colpi di scena, potrebbe restare a carico del Comune.



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