L’Unione dei comuni delle Madonie chiede l’annullamento del bando per i piccoli comuni

L’Unione dei comuni delle Madonie chiede l’annullamento del bando per i piccoli comuni
28 novembre 2019

La giunta dell’Unione invita il ministro De Micheli ad annullare il nuovo bando per i piccoli comuni, firmato da Toninelli e Tria, e a voler rivedere i criteri stabiliti a partire dal grado di urbanizzazione. Sembra infatti del tutto illogico escludere i comuni con minor grado di urbanizzazione che più hanno bisogno di risorse.

I criteri previsti del bando Mit, per comporre l’elenco degli enti ammissibili, sono del tutto fuorvianti. Vengono tenuti in considerazione tre parametri: avere meno di 3500 abitanti (quando per piccoli Comuni si è sempre inteso quelli con meno di 5000), l’indice di vulnerabilità sociale e materiale ordinato in modo decrescente (indice mai usato e sconosciuto ai più) e poi, veramente incredibile, la priorità viene assegnata ai comuni con maggiore “grado di urbanizzazione”.

In altre occasioni come per i 6000 campanili si era data priorità al click più veloce dimenticando o ignorando che mezzo Paese naviga a 56kbs e non può inviare velocemente pec.  Poi, nei due ‘programmi di interventi’ successivi, si erano privilegiati addirittura i Comuni in dissesto finanziario.

Ora questo ennesimo caos con tre parametri nati da chi, in qualche stanza del Mit, non sa cosa sia il Paese reale.

Per questi motivi ci rivolgiamo al ministro De Micheli. Risolva questa situazione annullando il bando e rifacendo l’elenco. Riparta dalla legge 158 del 2017 sui piccoli comuni. Ma soprattutto vengano messi a bando i 160milioni di dotazione della 158 per interventi che diano veramente possibilità di sviluppo ai territori, anche aiutando i Comuni a lavorare insieme.

Il bando aperto il 31 ottobre 2019 dal Mit premierà soli 35 comuni in Italia. Serve a poco. Chiediamo al Governo politiche strutturali, non solo bandi per asfalti e porfido, chiediamo interventi organici per i Comuni che lavorano insieme ad altri. Riteniamo necessario che vengano premiati i migliori progetti e non i primi che arrivano sulla mail o quelli di comuni più urbanizzati. Nessuno scontro è in atto tra i Comuni che ci sono o che non ci sono nel bando. Il punto non è questo.

La giunta dell’Unione recepisce e fa proprio l’appello lanciato dall’UNCEM al governo che chiede di rivedere il bando e i relativi criteri di assegnazione delle priorità e di attivare un tavolo di confronto con i territori.



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