Il black friday arriva anche in parrocchia, l’ironia social di un parroco di paese

Il black friday arriva anche in parrocchia, l’ironia social di un parroco di paese
29 novembre 2019

Sacramenti scontati e idoneità senza impegno. Nel giorno dei saldi pazzi, anche la parrocchia si adegua alle esigenze di mercato. Mentre spopola il black friday, online e anche nei negozi, c’è spazio per alcune amare riflessioni.

Questa mattina, don Giuseppe Amato, parroco di Pollina e Finale, ha pubblicato sui suoi social una locandina contenente le voci dei pezzi in sconto solo per oggi: “Black Friday in parrocchia”.

Preparazione ai sacramenti in un anno, anziché due, ma salvo altri impegni: danza, calcetto, palestra; idoneità dei padrini e delle madrine senza nessun impegno; buoni cristiani a giorni alterni, escluso domeniche e festivi; esonero dai gesti di carità e accoglienza verso poveri e stranieri; a scelta preghiera del mattino e della sera, ma quella prima dei pasti non è necessaria.

Non un’ironia fine a se stessa: “Oggi consideriamo la fede come qualcosa a cui fare sconto continuamente – ci spiega don Giuseppe – sulla nostra formazione, sul nostro ruolo di cristiani, persino alle cose più elementari come la partecipazione alla messa o la preghiera personale”.

C’è un tono di rammarico, ma che non si piega ancora allo stato dei fatti. I moniti da ‘parroco’ possono risultare fuori tempo e remoti ormai, in un momento storico mai così privo di riferimenti e valori. Il Black Friday è solo l’ultimo abuso di un fenomeno dilagante che ci vuole consumatori acritici in una società in cui l’individuo resta passivo e imbrigliato nei meccanismi di cui il mercato è lo specchio più evidente.

Sofia D’Arrigo



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