La lista dei desideri dell’Ente Parco delle Madonie

La lista dei desideri dell’Ente Parco delle Madonie
5 febbraio 2020

Un cantiere di progetti. Così potrebbe definirsi l’Ente Parco delle Madonie che è pronto a raccogliere i frutti del proprio seminato. Sono le convinzioni del Commissario dell’Ente Caltagirone che ai microfoni di TRM ha raccontato di alcuni progetti  già finanziati e ultimati, ed altri ritenuti ammissibili in linea con le finalità istituzionali dell’Ente.

Progetti i cui risultati  attesi, sulla base degli indicatori selezionati, avranno sul territorio un grande impatto a livello locale.
“Durante questi due anni del mio mandato, ho provato- spiega Caltagirone- attraverso una comunicazione trasparente costruita sul motto “tassello dopo tassello”, a dare una chiave di lettura efficace su ogni attività svolta affinché tutti ne avessero contezza e al tempo stesso, a pormi delle domande per capire quali cambiamenti “ogni” progetto avrebbe potuto apportare ai diversi destinatari, considerando anche i benefici diretti ed indiretti sul territorio”.

L’augurio è i progetti conclusi e quelli in fase di programmazione rendano quella facilitazione nella soddisfazione dei bisogni della vita  sociale e un miglioramento dei servizi in area di Parco: “Il mio sogno è quello di avviare e/o realizzare entro
quest’anno i seguenti progetti: presentazione del nuovo sito (www.parcodellemadonie.it); l’attuazione del Progetto di controllo dei suidi in area di Parco finanziato dall’Assessorato Territorio ed Ambiente per € 398.157,20; recupero ambientale della cava di Portella Colla (Polizzi Generosa), progetto dichiarato ammissibile dall’Assessorato Territorio ed Ambiente per € 5.893.899,44; progettazione nell’ambito della misura 6.6.1 di opere per il recupero e la valorizzazione dell’area attrezzata e di opere per la fruizione didattica e  scientifica dell’area attrezzata di Piano Zucchi, in collaborazione  con il Dipartimento Sviluppo Rurale e Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia; rifacimento rete sentieristica (Importo finanziato €1,5 milioni); progetto LIFE per la conservazione dell’Abies nebrodensis – capofila CNR di Firenze, in collaborazione con l’Università di Palermo, Dipartimento Sviluppo Rurale e Università di Siviglia (importo finanziamento € 1.798. 000,00); collocazione di nuova cartellonistica nelle principali vie di accesso al Parco ed in alcuni siti di particolare interesse e manutenzione delle capannine in legno con installazione di pannelli descrittivi su itinerari naturalistici – importo previsto €40.000,00; recupero della dimora storica di Palazzo Rampolla per € 2.850.000,00; redazione piano di gestione del Geosito Sant’Otiero; progetto di Riqualificazione della trazzera e degli accessi al pianoro di Piano Battaglia in collaborazione con il Comune di Petralia Sottana – importo €2.440.359,87; per un ammontare complessivo di circa € 14.920.000,00″.

“Sarebbe bello, conclude, che vi fosse  nelle nuove generazioni lo sviluppo di una cultura più attenta ai comportamenti individuali e da parte della Pubblica amministrazione, continuasse la creazione di infrastrutture utili al rafforzamento del territorio, per mantenere alto lo standard qualitativo richiesto nell’ambito della Rete globale dei Geoparchi Unesco”.



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