A Castelbuono una conferenza sulle Migrazioni biologiche

A Castelbuono una conferenza sulle Migrazioni biologiche
6 febbraio 2020

All’interno del programma di incontri della mostra Migration (fino al 12 aprile 2020) il Museo Civico presenta il secondo appuntamento del ciclo di conferenze #idiaridimigration. La conferenza organizzata in collaborazione con il Museo Naturalistico F. Minà Palumbo riguarderà il tema delle “Migrazioni biologiche. Tra problematiche e opportunità”. Il tema sarà affrontato attraverso gli approfondimenti di Rosario Schicchi (Ordinario di Botanica, Università degli Studi di Palermo, Attilio Carapezza (Entomologo), Bruno Massa (Biologo, entomologo e ornitologo, Università degli Studi di Palermo), Manlio Speciale (Curatore dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo). Saluti istituzionali di Mario Cicero Sindaco di Castelbuono, Franco Toscano, Direttore del Museo Naturalistico F. Minà Palumbo, Laura Barreca, Direttrice del Museo Civico di Castelbuono.

La conferenza è il secondo appuntamento del ciclo di incontri organizzati dal Museo Civico come strumento di approfondimento sul tema della migrazione, a cui l’Istituzione ha dedicato la mostra “Migration” attualmente in esposizione al Castello dei Ventimiglia, fino al 12 aprile.

Diversi i temi affrontati durante la conferenza attorno al tema delle migrazioni biologiche: dal fenomeno delle migrazioni nel mondo animale che coinvolge non solo mammiferi ed uccelli, ma anche gli invertebrati, con manifestazioni a volte spettacolari ed imponenti, soprattutto negli insetti, alle migrazioni biologiche, ossia i fenomeni di diffusione incontrollata di specie trasportate dall’uomo oltre i loro limiti di dispersione naturale, considerate uno dei principali componenti dei cambiamenti globali. Secondo accreditate teorie sulle migrazioni biologiche, esse sono seguite dalla variazione e dalla moltiplicazione di nuove forme, e tali trasformazioni sono in grado di spiegare i fatti essenziali della distribuzione geografica globale.

Così come la conservazione della funzionalità degli ecosistemi e la corretta utilizzazione del territorio e delle sue risorse non consentono in genere l’instaurarsi di gravi eventi invasivi e sono le premesse necessarie perché l’inserimento di nuove specie avvenga in equilibrio con l’ambiente, in un sistema caratterizzato da continuo mutamento e grande diversità, aspetti che hanno sempre contraddistinto la vita e la sua evoluzione.



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