Cinque modi per sconfiggere lo stress e vivere felici

Cinque modi per sconfiggere lo stress e vivere felici
11 febbraio 2020

Lo stress è il vero spauracchio e il fil rouge che lega le vite di tutti 


Ogni giorno  si affronta lo stress, ogni giorno si cerca il modo di sconfiggerlo, spesso invano. Si prova addirittura a convivere con lo stress, ad abituarcisi pur di attenuarlo, ma quasi sempre senza riuscirvi. Il web – da par suo – pullula di buoni consigli per sconfiggere lo stress, per vivere una vita serena, in pace con sé stessi e col mondo ecc ecc… Ma a meno che non si viva  da eremiti restano buoni consigli che difficilmente potrete mettere in pratica.

Dalla New Age al “qui ed ora” della mindfulness


Meditazione, centri di gravità permanenti (cit.),training autogeno e RESILIENZA. Tutto molto bello e in taluni casi in  grado di dare effetti anche insperati ma non sono abbastanza se non si fa qualcosa di concreto nella propria routine.

 

1 Abbandonare il giudizio

Prima che sugli altri su sé stessi. Il giudizio ammala,sporca e inquina i  pensieri. Praticare il giudizio significa circoscrivere il proprio raggio d’azione entro i limiti che esso stesso impone. Giudicare gli altri è il primo passo per passare a confronti e dunque l’anticamera dell’invidia. I successi o gli insuccessi non
rappresentano ché una minima parte di un individuo. Abbandonare il giudizio permette di accettare gli altri per quello che sono e a reagire meglio se non si comportano come “ci sarebbe aspettati”. Ogni persona è diversa ed unica , ed ha quindi reazioni diverse, accettarlo è il primo passo per ridurre i conflitti sia sul lavoro che nella vita privata.

2 Coltivare la propria spiritualità

Qualunque siano le convinzioni religiose, coltivare il proprio lato spirituale è un utilissimo mezzo per riallinearsi col mondo circostante.  Le soddisfazioni profonde e durature andrebbero ricercate in qualcosa di più importante rispetto a una promozione o l’acquisto di un’auto nuova. Meglio scegliere l’essere in luogo dell’avere per sbarrare le porte allo stress. Trovare e difendere i propri valori e i propri principi  darà le giuste motivazioni per andare avanti anche nei
momenti più difficili.

 

 

3 Non si può  piacere a chiunque

E’ tempo perso e fonte di stress e infinite frustrazioni. Ad alcuni si piace e ad altri no. Questa è la verità e non ci si può far nulla. Ovvio, a chiunque piacerebbe star simpatico a tutti ma un conto è avere un atteggiamento cordiale – quello dovrebbe essere un imperativo categorico – un altro è nutrire aspettative sui risultati.

4 Darsi i giusti obiettivi e non lasciarsi trascinare dalla corrente

La società odierna pare imporre dei modelli da seguire il più pedissequamente possibile. Questo  ha limitato o, per meglio dire non allenato la capacità dei singoli di pianificare autonomamente le proprie vite. Si è dunque persa la capacità di immaginare e soprattutto  di intraprendere un percorso coerente con le capacità e le volontà del singolo.  In molti , se dovessero immediatamente rispondere alla domanda “Qual è il tuo sogno nel cassetto” o “Come ti immaginavi da grande”  non saprebbero farlo oppure lo  si appoggerebbero a frasi di circostanza. Per vivere una vita meno stressante è giusto interpretare in un altro modo il senso del dovere, un’interpretazione disfunzionale può generare stress e  diventare soffocante e tarpare le ali. Non tutti debbono necessariamente avere una carriera lastricata di successi per essere felici. E i successi non sono oggettivi. Non si misurano con le cifre sul conto corrente ma con quanto si è  rimasti autentici nonostante le spinte all’omologazione.
Trovare un buon compromesso tra quel che si desidera, e quel che è necessario, magari ritagliandosi i necessari spazi per hobbies e passioni potrà rivelarsi un’arma vincente contro lo stress nel lungo periodo. Magari si possederà  meno ma di sicuro ci sarà meno stress.

5 La corretta gestione dello smartphone

Calma, non sarà l’ennesima levata di scudi contro la tecnologia  e dal sapore reazionario ma il tentativo di offrire una visione diversa sull’uso degli stessi.
Gli smarphone ma la tecnologia in generale sono alleati dell’uomo ed hanno indubbiamente migliorato la  qualità di chiunque o quasi. Ad esempio, otto persone su dieci leggeranno questo articolo dallo schermo di uno smartphone, e gli altri due devono comunque ringraziare (o incolpare) internet per averne avuto visione. Il punto è che i telefoni cellulari sono – principalmente – delle porte aperte nelle vite di chiunque li possegga. Come un citofono dal filo infinito e capace di seguire dappertutto, permette a chiunque e a tutte le ore di essere reperibili e, per converso, anche di di essere disturbati.

Ci possono essere centinaia di sfaccettature di “disturbo” dal teleselling al parente logorroico, dal direttore di banca al gruppo whatsapp che notifica di continuo l’arrivo di nuovi messaggi. A ciò si aggiungano tutti gli altri social che si trovano già sullo smartphone fin dal suo acquisto. Un telefono per il lavoro e l’altro per la vita privata è un primo passo avanti, a patto che vengano accesi alternativamente. Durante le ore di lavoro si accende il primo che si spegne non appena si esce dall’ufficio. Nessun cliente, nessun superiore, fuori dalle ore lavorative, ha il diritto di disturbare la quiete altrui.
Viceversa, mentre si lavora,  amici, familiari ecc ci non possono essere fonte di distrazioni e influire sulle performance lavorative. No, non esiste l’uomo multitasking! Più cose si fanno contemporaneamente più è facile che vengano male, dando poi la stura ad enormi accessi di stress.

Dare il proprio numero di telefono con prudenza e parsimonia:  come abbiamo detto, il cellulare rappresenta una porta aperta cui chiunque può accedere, anche nei momenti meno opportuni, e vanificare tutti i nostri sforzi per raggiungere il tanto agognato relax. Preso atto che il bon ton in fatto di
telefonate, ma ancor di più per messaggi e notifiche di ogni tipo, non sono diffusi quanto dovrebbero, tocca prendere delle contromisure. Telefoni silenziati e notifiche di ogni tipo disattivate: a tempo debito , si darà uno sguardo e si potrà richiamare. Ma senza compulsare ogni momento  sullo smartphone o rispondere con frasi tipo “no,non mi disturba affatto” per dirla con  Carlo Verdone in Viaggi di Nozze. Niente paura,  non accadrà nulla di drammatico o  spiacevole, anzi diminuiranno sensibilmente i livelli di ansia e stress. Non serve a nulla dedicare ore del proprio tempo alla meditazione e alle tecniche di rilassamento se basta un trillo a mandarle in fumo.
Utilizzate le mail in luogo delle telefonate:  oltre a neutralizzare l’effetto sorpresa,  daranno il tempo di rispondere quando sarete più concentrati, di poter
metabolizzare meglio un’eventuale brutta notizia e soprattutto permetteranno di non rispondere impulsivamente.
Si dilateranno anche i tempi di risposta dell’interlocutore e questo arginerà senz’altro l’escalation stressogena.



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