Allo scalo di Punta Raisi fermati diversi soggetti per trasporto di valuta e riciclaggio

Allo scalo di Punta Raisi fermati diversi soggetti per trasporto di valuta e riciclaggio
14 febbraio 2020

Controlli della guardia di finanza per contrastare il riciclaggio di denaro, ad essere monitorato è stato lo scalo aeroportuale di Punta Raisi

Nell’ambito dell’attività ispettiva doganale svolta presso lo scalo aeroportuale “Falcone- Borsellino” i Finanzieri della Compagnia di Palermo-Punta Raisi hanno effettuato una mirata attività di analisi dei soggetti che transitano dallo scalo aeroportuale al fine di individuare violazioni alla normativa che disciplina il trasporto di contanti.

Nei controlli anti riciclaggio utilizzate anche le unità cinofile

L’intensificazione dei controlli valutari sulle persone in partenza, condotti anche con l’ausilio del neo-assegnato cash dog “Haira”, specializzato nel contrasto al traffico di valuta, ha consentito di rilevare l’esportazione di banconote nei confronti di una famiglia in partenza per la Cina che aveva suddiviso in diverse borse, valigie e tasche circa 7.200 euro in contanti, cercando di occultarli nel tentativo di eludere i controlli. La moglie, dagli accertamenti svolti tramite le banche dati in uso al Corpo, è risultata aver maturato un debito erariale per oltre 700 mila euro; pertanto è stata deferita, in concorso con il marito, all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed autoriciclaggio.

Per quanto concerne i passeggeri in arrivo, sono state sottoposte a controllo due donne di nazionalità italiana in arrivo dagli Stati Uniti d’America, dove avevano trascorso circa 4 mesi in vacanza, che trasportavano al seguito denaro contante per oltre 24 mila euro senza aver effettuato la prevista dichiarazione (obbligatoria per gli importi superiori a 10.000 euro) alle Autorità competenti.

Nell’operazione contro il riciclaggio controllate oltre 300 persone

In base alla vigente normativa in materia valutaria, la violazione commessa prevede il sequestro e l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che può arrivare al 50% della somma eccedente il suddetto limite di 10.000 euro. I contravventori, in questo caso, hanno però optato per l’oblazione immediata pagando la sanzione di 200 euro ciascuno.

Dal 1° gennaio ad oggi, nell’ambito di controlli valutari svolti in aeroporto sono stati controllati circa 300 passeggeri in transito, di cui 30 con esito positivo.



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