Emergenza coronavirus, in Italia cola a picco il turismo

Emergenza coronavirus, in Italia cola a picco il turismo
4 marzo 2020

Crollo del turismo in Italia

Fanno rabbrividire le previsioni per il trimestre che va da marzo a maggio per il comparto turistico nazionale, in seguito all’epidemia da coronavirus che sta interessando la Nazione.

Nei tre mesi sono previsti 31,625 milioni di turisti in meno in Italia, con una perdita di 7,4 miliardi di euro, secondo i nuovi calcoli di Confturismo-Confcommercio alla luce dell’evoluzione dell’ultima settimana dell’epidemia.

L’opinione del presidente di Confturismo

“La situazione è drammatica per tutto il comparto – ha affermato il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè, in una nota diramata dall’Ansa – purtroppo stiamo pagando le conseguenze di una comunicazione mediatica molto più letale del virus”.

“Il peggior virus è l’isteria, grazie a questo siamo considerati come degli untori e così temuti e tenuti lontano – ha proseguito Patanè – secondo cui deve essere eliminata l’isteria dal sistema ricostruendo da subito un messaggio rassicurante e veritiero dello stato delle cose in Italia”.

“Serve, da subito, prendere provvedimenti forti per immettere liquidità nel sistema dando un po’ di ossigeno alle imprese del settore – ha concluso il presidente di Confturismo-Confcommercio – ma è necessario anche intervenire a livello governativo per far terminare i blocchi all’ingresso degli italiani nei paesi esteri e i blocchi ai flussi turistici degli stranieri verso l’Italia”.



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