Coronavirus Cefalù, lo strano intreccio di interessi al consiglio comunale

Coronavirus Cefalù, lo strano intreccio di interessi al consiglio comunale
1 aprile 2020

Cefalù 01.04.2020- Quella che si è tenuta ieri, stata una riunione del consiglio comunale che passerà alla storia della politica e della vita cefaludese, non solo per le modalità in cui si è svolta.

Cinque ore e mezza di seduta dove è accaduto letteralmente di tutto, in primis, i documenti circa la trasformazione dell’ospedale Giglio in struttura ibrida, erano in possesso di un consigliere d’opposizione. Quelli stessi documenti che ha chiesto a gran voce il sindaco e non ha avuto. Quei documenti, che almeno in teoria, avrebbe dovuto avere il nostro rappresentante al CDA. Eppure, ad averceli era un consigliere d’opposizione.

La spada di Damocle continua a pendere sulle nostre teste  –  in queste ore, al Giglio, si sta svolgendo l‘ispezione da parte dell’Assessorato alla Salute. Indipendentemente da come andrà a finire, ci ricorderemo dei 14 che hanno votato favorevolmente alla stesura del documento nel quale si esortano sia la regione sia la governance del Giglio a tornare sui propri passi.

Ricorderemo anche i due astenuti. Se le misure sanitarie probabilmente non sarebbero riusciti a separare gli infetti dai sani, di sicuro ieri, si è riusciti a separare il grano dalla zizzania.
E’ stata tracciata una chiara ed intangibile linea di demarcazione tra chi ha a cuore le sorti della città, tra chi fa opposizione responsabile, e chi no.

Strane commistioni in quel di pietrapollastra e non solo.
Come quando è stato affermato – con invidiabile sicumera – che all’interno del nosocomio cefaludese ci sono già stati pazienti covid. Come dire, tanto ormai è infetto, possiamo procedere. E se la foresteria non dovesse essere pronta per tempo, beh… siamo pur sempre a Cefalù, le strutture non mancano.

Un altro nome, è riecheggiato più volte nella seduta consiliare di ieri. Un nome, almeno all’apparenza, totalmente estraneo a queste tematiche. Sia per studi che per incarichi politici. Eppure, il nome dell’assessore Toto Cordaro è stato fatto più volte, descritto addirittura come il garante della sicurezza sull’operazione covid, o se vogliamo, il santo in paradiso da pregare casomai le cose si mettessero male.

Il tempo per gli arrivisti e per gli arrivismi è finito. Così come quello dei pupari e dei dante causa che si muovono dietro le quinte.

A emergenza finita si spera in una pioggia di dimissioni.

Di seguito i link ai video della seduta consiliare.

Prima parte: https://youtu.be/FaNx4e11rfA

Seconda parte: https://youtu.be/VHuS6HZjlW8



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