Musumeci stronca le speranze di riapertura: “In Sicilia abbiamo retto limitando la mobilità”

Musumeci stronca le speranze di riapertura: “In Sicilia abbiamo retto limitando la mobilità”
27 aprile 2020

Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in un’intervista alla Stampa sottolinea: “La logica dei numeri non deve farci perdere di vista che l’emergenza continua e continuerà per diverso tempo. Diremo ‘liberi tutti” solo quando sarà trovato il vaccino”.
“Io sono contrario alla mobilità extra-regionale, dal Nord era arrivata la proposta dell’apertura verso altre regioni, ma c’è stato un no di De Luca e mio. Noi siamo riusciti a ridurre la diffusione del virus perché abbiamo ridotto del 94% la mobilità ordinaria in Sicilia”.

“Noi, almeno per quest’anno, puntiamo su un turismo autoctono. Parliamo di almeno 2 milioni di persone. Speriamo che i dati epidemiologici potranno consentire di aprire anche al resto degli italiani, ma intanto, come Regione, abbiamo comprato dei pacchetti che affidiamo ai tour operator: chi va in vacanza può pagare due notti e la terza la regaliamo noi. E abbiamo autorizzato gli stabilimenti balneari a fare la manutenzione”, spiega Musumeci.

“Come si andrà al mare lo vedremo dopo, si possono immaginare ingressi scaglionati”. In merito alle misure del governo per la ripresa, “a Conte ho detto che vogliamo l’esportazione del ‘modello ponte Morandi’. Abbiamo bisogno di spendere risorse pubbliche, aprire velocemente i cantieri”, dichiara Musumeci. Sulle protezioni, “ho detto al governo che la mascherina dovrà essere obbligatoria non solo sugli autobus o nei negozi, ma anche per strada o al parco”.

Intanto le nuove misure più restrittive rispetto al passato agitano gli animi. Resta il distanziamento sociale “Se non rispettiamo le precauzioni la curva risalirà, aumenteranno i morti e avremmo danni irreversibili per la nostra economia. Se ami l’Italia mantieni le distanze” dice il Premier annunciando una fase 2 che sembra uguale alla fase 1

Per venire incontro agli italiani che dovranno usare tutti le mascherine il prezzo viene bloccato, costeranno circa 50 centesimi ciascuna, prezzo calmierato per quelle chirurgiche e su questi dispositivi il governo toglierà l’Iva.



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