Esami di maturità, Azzolina: “bocciatura solo in casi estremi” si comincia dal 17 giugno e di presenza

16 maggio 2020

Lucia Azzolina interviene in videoconferenza sull’esame di maturità

“Ci tengo a rassicurare che seguiremo sempre lo stesso principio, garantire la sicurezza delle persone: l’esame sarà svolto di presenza compatibilmente col dato epidemiologico delle diverse aree del paese”.
“Vogliamo valorizzare – aggiunge la ministra – il percorso compiuto dagli alunni. La valutazione finale sarà seria. Non ci sarà nessun sei politico. Si potrà esser bocciati ma solo in casi estremi”.

Non lasciare indietro nessuno

“In un momento del genere – aggiunge Azzolina – non potevamo prevedere un diverso principio di valutazione, non possiamo lasciare indietro nessuno. Le valutazioni ci saranno così come le insufficienze ma gli studenti avranno diritto di recuperare”.

I casi estremi

Resta la possibilità di non ammettere all’anno successivo ma solo se lo studente non aveva studiato nel primo periodo didattico – antecedente all’epidemia da covid-19 – oppure se lo studente sia stato destinatario di provvedimenti disciplinari gravi. Inoltre, per prendere questo tipo di decisione, occorrerà l’unanimità del consiglio di classe. Esclusi questi due casi – ha confermato Azzolina – lo studente verrà ammesso.



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