Porto di Cefalù, riqualificazione e collegamenti con le Eolie: “cento cani sopra un osso”

Porto di Cefalù, riqualificazione e collegamenti con le Eolie: “cento cani sopra un osso”
23 maggio 2020

Galeotta fu la visita degli assessori

Dalla visita degli assessori Falcone e Cordaro, tenutasi un paio di giorni fa (21.05.2020 ndr) a Cefalù si è scatenata una battaglia per l’attribuzione dei ‘meriti’.
Comincia il giovedì mattina, alle 9 circa: il consigliere di maggioranza Augusto Cesare dà fuoco alle polveri a mezzo social, avvisando il “Popolo di Facebook” dell’imminente arrivo dei due assessori. Nel testo affidato ai social si parla appunto: dell’arrivo dei due assessori, della riqualificazione del porto per consentire l’attracco agli aliscafi per il collegamento con le isole Eolie, del raddoppio ferroviario tratta Cefalù -Castelbuono e infine l’altro argomento – a detta di Cesare – sarebbe stato quello delle spiagge libere.
Invero, di spiagge si sarebbe parlato quel giorno ma a Campofelice e nel pomeriggio, non al porto di Presidiana. Successivamente il consigliere si lamenterà di questo ‘cambio di programma’, anche se era noto a tutti come, dove e con chi si sarebbe parlato di detto argomento.

Intanto al porto accade l’imponderabile

Ad accogliere i due assessori ci sono: i consiglieri Barranco e Greco con la presenza del capogruppo d’opposizione consiliare Fabrizio Piscitello, nella qualità di promotori dell’iniziativa, avendo precedentemente osservato lo stato dei luoghi e raccolto le istanze di chi al porto e col porto ci lavora.
Presenti ovviamente Augusto Cesare, il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina e il suo entourage tecnico politico.
Lapunzina consegna all’Assessore Falcone la documentazione per il dragaggio dello specchio d’acqua dell’area portuale, come dall’assessore precedentemente richiestogli.
Intanto occorre che lo scalo cefaludese torni ad essere fruibile per il trasporto passeggeri, anche questa necessità viene fatta propria dai rappresentanti regionali.
Per i lavori a Presidiana occorre che la Capitaneria di Porto di Cefalù stili un documento tecnico da far pervenire al Comune di Cefalù, il quale, una volta calcolati i costi, invii il tutto all’assessorato per procedere all’erogazione delle somme.
Per Lapunzina, quella del porto è una iniziativa della sua amministrazione e infatti se ne stava già occupando da mesi: a dar prova di ciò, l’effettiva consegna brevi manu all’Assessore Marco Falcone, di quanto precedentemente concordato. L’iniziativa avrebbe risentito dello stop causato dall’epidemia da covid-19 e sarebbe ripresa non appena i tempi lo avrebbero consentito, cosa che effettivamente è accaduta.
Lapunzina, raggiunto telefonicamente, tituba sull’effettiva realizzazione entro questa stagione  dei collegamenti con le Eolie a mezzo aliscafo ,  quasi glissa, lasciando trasparire qualche dubbio sulla possibilità che la cosa possa concretizzarsi, soprattutto in tempi così rapidi.
Dalle sue parole tradisce l’amarezza di chi si sente defraudato, quasi una sorta di sindrome dell’impostore.
Gli assessori, in particolare Cordaro col suo codazzo, lo avrebbero messo in ombra – al Lapunzina  – e si sarebbero intestati un impegno che era già del sindaco cefaludese.
Effettivamente l’Assessore Cordaro – eletto tra le fila de ‘Popolari e autonomisti’ e assessore con deleghe a territorio e ambiente – è sempre più presente a Cefalù, ora per la caserma Botta, ora per l’emergenza covid e adesso per il porto.
Quando attraverso un articolo scritto su cefaluweb ci si chiese, per dirla con Di Pietro, “ma Cordaro che c’azzecca con l’ospedale“, pochi giorni dopo, l’Onorevole, attraverso una diretta facebook ospitata dal gruppo ‘Cefalù stop virus‘ rispose che “era intervenuto perché interpellato dal sindaco, così come era già accaduto per la caserma Botta – precedentemente designata come struttura utile ad affrontare l’emergenza covid – e ancora prima per la questione sulla qualità e salubrità delle acque del litorale cefaludese”.
Lapunzina nega con fermezza di avere chiesto il suo aiuto e anche qui è gara a chi si intesta l’intercessione.
Ci sono, giustamente, i consiglieri Greco e Barranco, che hanno ricevuto il sostegno di Cordaro anche durante l’emergenza covid, in particolare per chiarire la loro presa di posizione in seno al consiglio comunale. I due consiglieri hanno in Cordaro il loro riferimento al governo regionale e viceversa. Quindi, tutto legittimo.
Poi ci sono i cefaludesi non cefaludesi, che ancora parlano orgogliosamente (?) col loro accento palermitano, che ora si presentano come amici fraterni dell’assessore (Cordaro ndr), ora – vengono invece definiti – come semplici simpatizzanti. Gente che, a loro detta, fungerebbero addirittura da trait d’union fra l’assessore e i consiglieri comunali di Cefalù.
Nei dibattiti locali ora intervengono nella qualità di ingegneri (?), ora come imprenditori, ora come commercianti, ora come ristoratori, come ‘vanniatori dai palchi’ e infine come insegnanti. Dei fac totum insomma, sempre buoni alla bisogna, da poco pare facciano anche i presentatori.  Forti di parentele ed amicizie – in primis un avvocato che Cefalù ha avuto la fortuna di conoscere –  costoro, in quel di Presidiana, sono stati presentati dall’assessore come ‘fra i migliori giornalisti siciliani’. Pippo Fava, Beppe Alfano e Peppino Impastato – giusto per citarne alcuni – ringraziano.

Intanto e nel silenzio, c’è chi assicura il collegamento con le Eolie ormai da 20 anni

Mauro Lombardo, imprenditore e armatore, assicura il collegamento con l’arcipelago eoliano da tantissimi anni, ed ha consentito a migliaia di turisti di potere ammirare le isole, dando valore aggiunto all’offerta turistica della Perla del Tirreno. Da qualche anno inoltre, collega le isole messinesi anche a Taormina e viceversa. Nel silenzio appunto, senza (stra)parlare.
Chi dirà la verità? A chi andranno i meriti? O viceversa, su chi ricadranno le responsabilità di un ennesimo bluff politico da campagna elettorale? Domande che, almeno per il momento, restano senza risposta.



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