Coronavirus: oggi 552 nuovi casi, dalla regione arriva l’ultimatum di Musumeci. A Cefalù accorato appello di Lapunzina per il rispetto delle norme anti covid-19

Coronavirus: oggi 552 nuovi casi, dalla regione arriva l’ultimatum di Musumeci. A Cefalù accorato appello di Lapunzina per il rispetto delle norme anti covid-19
7 agosto 2020

Salgono ancora gli indici di contagio, Sicilia “maglia nera”

“Chiudo tutto se i contagi aumentano”. La Sicilia rischia una nuova chiusura totale se i contagi continueranno ad aumentare.
Oggi sono 27 i nuovi positivi (ieri erano 30) in tutta Italia oggi, 7 agosto, si registrano 552 nuovi casi (150 in più rispetto a ieri).
Interviene anche l’assessore alla Sanità, Ruggero Razza “il ministero dell’Interno è in uno straordinario ritardo, anzi in un colpevole ritardo nella previsione di un protocollo anti Covid-19 per i migranti. Al governo chiediamo di avere un po’ di rispetto in più e di avere cura della emergenza sanitaria in atto. Perché sono centinaia i migranti positivi, che si sono registrati tra i 9 mila sbarcati sulle coste”.  “Io non entro in valutazioni di ordine politico e sulle norme in ritardo con cui il Governo ha affrontato il problema della migrazione – ha concluso –  però probabilmente è tempo di capire che il protocollo sanitario non è più rinviabile, che strutture con centinaia di migranti sono difficili da controllare e che lo Stato ha dimostrato di avere difficoltà ad impedire che molti di questi scappino dai luoghi di assistenza. Allora ognuno faccia un bagno di umiltà e il governo prima di dire cosa non ha fatto la Regione si occupi di fare il proprio lavoro”.
Musumeci: “Ho lanciato un appello 15 giorni fa  mi pare che questo appello non sia stato raccolto e quindi non escludo che ci possano essere misure ulteriormente restrittive. Nel frattempo – ha aggiunto – sono stati chiusi alcuni esercizi commerciali, pensiamo nei prossimi giorni, con le forze dell’ordine, preposte a questo servizio, di chiuderne altri perché i gestori non impongono ai propri clienti il rispetto delle norme di prevenzione e di cautela. Al tempo stesso rinnovo l’appello a tutti per poterci godere questa estate in relax ma con qualche piccolo sacrificio. La mascherina, il distanziamento, mantenere un metro di distanza, penso che sia il minimo per evitare di fare concorrenza alle Regioni del Nord in termini di coronavirus. Siamo stati così bravi per 3 mesi con la linea della fermezza e del rigore. Credevo di poter avere fiducia nella responsabilità dei siciliani non vorrei ricredermi”.

A Cefalù, Lapunzina rinnova con fermezza l’invito al rispetto delle norme anti contagio da covid-19

“È doveroso da parte mia informarvi che – così il primo cittadino di Cefalù –  a seguito di interlocuzioni avute con medici specialisti,mi è stata descritta una situazione epidemiologica attuale che sicuramente fa apparire la malattia da COVID-19 meno grave dei mesi scorsi, ma che, invece, contiene inalterato il rischio contagio, e con sé, la possibilità che scoppino nuovi focolai, qualora non si seguano scrupolosamente le norme precauzionali decise dal Governo nazionale e dal Presidente della Regione siciliana.
Questa constatazione – ha aggiunto – deve imporci di non sfidare la fortuna anche perché le cariche virali rilevate anche nella nostra Regione non sono basse.
Per questa ragione l’uso delle mascherine nei luoghi chiusi o ogni volta non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro è di capitale importanza: non indossarle non ci rende più furbi degli altri ma solo più incoscienti e la spavalderia di alcuni mette in pericolo tutta la comunità.
Purtroppo – ha affermato – negli ultimi giorni nella nostra città si assiste a comportamenti imprudenti.
Per questo mi appello al senso di responsabilità di ognuno: rispettiamo le regole, applichiamo il distanziamento sociale e tuteliamo la salute.
Proteggiamoci usando le mascherine, soprattutto al chiuso, imponendolo a chi ci sta vicino.
Informo anche che il Comune e le Forze dell’Ordine sono impegnati nel contrasto al mancato rispetto delle norme di contenimento da Covid-19 e, pertanto – ha concluso -i trasgressori saranno puniti secondo quanto previsto dalla legge.
Solo con il senso di responsabilità riusciremo a sconfiggere il virus e ad archiviare questo brutto momento che stiamo vivendo, facendo si che divenga solo un pessimo ricordo”.


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