Isnello migranti fuggono da centro accoglienza, Lega: “governo umilia la Sicilia”

Isnello migranti fuggono da centro accoglienza, Lega: “governo umilia la Sicilia”
9 agosto 2020

Gli immigrati erano ospiti del Park Hotel di Piano Torre a Isnello: scappano in sette e quattro di loro hanno fatto perdere le proprie tracce

Il commento di Candiani e Anello:

“Con i tunisini scappati stamane dal centro di accoglienza di Isnello, in provincia di Palermo, si ingrossa ancora di più l’inaccettabile elenco di immigrati, quasi sempre positivi al coronavirus, che fuggono dai centri predisposti alla loro sorveglianza in Sicilia. Pozzallo, Lampedusa, Siculiana, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Caltanissetta, Partinico: ecco i nomi del fallimento della Lamorgese, del suo lassismo e della sua incapace gestione del fenomeno che costringe polizia e carabinieri deputati al controllo dei migranti posti in quarantena a veri e propri salti mortali. Lamorgese si renda conto che senza un consistente aumento degli organici delle Forze dell’Ordine, il controllo dei migranti clandestini obbligati alla quarantena è praticamente aleatorio e di facciata. Questo governo Pd-5Stelle amico e complice  di ong e scafisti, è un calcio negli stinchi agli sforzi e ai sacrifici dei siciliani e degli italiani obbligati in quarantena per mesi da Conte. Lamorgese e il governo Conte si stanno rendendo responsabili di creare una nuova ondata di contagi da Covid19 e di questo dovranno rispondere”. Così il senatore della Lega Stefano Candiani, segretario regionale in Sicilia, e Alessandro Anello commissario per la Lega in provincia di Palermo.

Il sindaco di Isnello smentisce ogni possibilità positività al Coronavirus

Marcello Catanzaro, giovane sindaco del comune madonita, parla di una situazione difficile quanto anomala ma smentisce con fermezza l’ipotesi che i migranti alloggiati nella struttura sita tra i boschi di Isnello siano positivi al covid-19.

Le notizie della fuga si rincorrevano dalle prime luci dell’alba

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie di carabinieri e polizia, oltre all’ausilio dei forestali e dei vigili del fuoco. Ore concitate e di preoccupazione per i cittadini dell’ameno paesino incastonato fra le Madonie, soprattutto quando un elicottero delle FF.OO. si è alzato in volo per monitorare la situazione dall’alto. Numeri che si rincorrevano sia sui “fuggiaschi” che sui rientrati, soltanto nel primo pomeriggio le prime certezze.

*immagine di repertorio



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