Curreri (Lega), è ancora polemica sui migranti: “solidarietà ad Anello”

Curreri (Lega), è ancora polemica sui migranti: “solidarietà ad Anello”
19 agosto 2020

Riceviamo e pubblichiamo la nota del commissario cittadino della Lega a Cefalù

“Intendo esprime piena solidarietà ed appoggio nei confronti del coordinatore provinciale Alessandro Anello, ingiustamente attaccato in merito al comunicato pubblicato in riferimento agli avvenimenti registrati riguardanti l’intollerabile gestione del fenomeno dell’immigrazione clandestina aggravata dalla palese insufficienza del sistema di controllo e contenimento del contagio da Covid-19.
Intendo con questa mia, chiedere alle istituzioni di ogni ordine e grado di fornire chiarimenti precisi sugli episodi verificatisi, adempiendo un preciso dovere che lo stato ha nei confronti di tutti i cittadini.
In considerazione delle difficoltà che gli stessi cittadini hanno e si trovano ancora oggi ad affrontare sia sul piano sociale che dal punto di vista economico, non si può chiedere di evitare ogni forma di naturale e civile assembramento quando, di contro, si consente la deroga ad ogni regola a chi non ha nessun diritto per giustificare la propria presenza sul territorio nazionale.
Sono certo che non adottando necessari ed urgenti provvedimenti, presto la situazione assumerà proporzioni non più gestibili socialmente che potranno causare gravi ripercussioni anche riguardo la sicurezza e la salute della popolazione”.

Francesco Curreri fa riferimento alla questione ‘Piano Torre’

Nella giornata di ieri, Alessandro Anello aveva inviato una nota alla stampa attraverso la quale informava della presenza all’interno della struttura di Isnello di quattro migranti positivi al covid-19.
Gli ospiti, erano stati associati a quelli che qualche giorno fa avevano tentato la fuga impegnando uomini e donne delle forze dell’ordine “a fare gli straordinari”.
I migranti positivi – tutti di nazionalità pakistana e subito trasferiti al San Paolo Hotel di Palermo – non avevano nulla a che spartire coi fuggiaschi che invece sarebbero di nazionalità tunisina, in base a quanto affermato sia dal sindaco di Isnello, Marcello Catanzaro, che dal gestore della struttura, Beppe Mogavero.



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