A Lascari il covid si combatte ‘casa per casa’

A Lascari il covid si combatte ‘casa per casa’
13 dicembre 2020

Piccoli grandi numeri

La seconda ondata che ha colpito la Sicilia non ha certo scampato Lascari: la cittadina dall’inizio dell’epidemia conta cinque decessi, una sorta di triste record nel comprensorio, dove altri comuni hanno avuto centinaia di positivi ma fortunatamente con risvolti meno drammatici. Cinque persone sottratte all’affetto di altrettante famiglie che per una comunità che sfiora appena i quattromila abitanti diventa un lutto. Cinque volti amici sottratti dall’infido virus. Nella cittadina ai piedi delle Madonie, da marzo ad oggi, i casi totali, sono stati ben al di sotto del centinaio.  A restituire un tasso di mortalità così alto potrebbe avere influito il quadro clinico pregresso o il dato anagrafico di alcuni dei soggetti che hanno contratto il virus.

La reazione della macchina amministrativa

L’amministrazione comunale però non si è certo fatta cogliere impreparata, organizzando fin dall’inizio tutta una serie di controlli massivi sulla popolazione, mettendo in atto un serrato contact tracing e  procedendo alla sistematica sanificazione del municipio, dei plessi scolastici e delle strade.
Ma c’è di più. Come spiega il sindaco Franco Schittino: “Per la sanificazione dei locali comunali abbiamo comprato un’apposita macchina – racconta Schittino – e a quel punto ci è sembrato doveroso metterla a disposizione delle attività commerciali e dei condomini che ne fanno debita richiesta”. Un’azione i cui effetti si dipanano su tutta la comunità – che segue con rigore le norme anti contagio –  e non sul singolo esercente e che non graverebbe sulle casse comunali poiché “a effettuare le sanificazioni sono operai comunali o i volontari della protezione civile” ha sottolineato il sindaco.
E’ ormai da quasi due mesi che il Comune si fa carico della sanificazione dei pubblici esercizi e dei condomini con maggior riguardo per quelli che possono aver avuto a loro interno un soggetto risultato positivo al covid-19.
I costi sarebbero assolutamente irrisori: l’acquisto del macchinario per la sanificazione  è di circa 300 euro, le taniche di disinfettanti altre 90.
Inoltre – si apprende  – che sarebbe possibile utilizzare un comune compressore d’aria e un nebulizzatore dove all’interno del serbatoio si introduce una soluzione di acqua ossigenata opportunamente diluita per ottenere analoghi effetti sanificanti.



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