Terremoto di 4.9 magnitudo, avvertito anche a Cefalù: epicentro a Ragusa

Terremoto di 4.9 magnitudo, avvertito anche a Cefalù: epicentro a Ragusa
22 dicembre 2020

La scossa è durata una decina di secondi

L’epicentro è stato localizzato a 15 chilometri da Acate, in provincia di Ragusa, ad una profondità di 16 chilometri. Al momento, il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, ha affermato che non sono stati segnalati danni. Trema la terra anche ai piedi dell’Etna dove in molti sui social hanno segnalato una forte scossa avvertita a Catania città e in diversi comuni dell’Hinterland tra cui Misterbianco, Acireale e Sant’Agata Li Battiati.

La terra ha tremato per una decina di secondi. Il sisma è stato nettamente avvertito nel Ragusano, nel Siracusano, nel Catanese ma in molte zone del Messinese, nell’Agrigentino e del Palermitano, anche nel capoluogo siciliano nei piani più alti di alcuni palazzi.

Come detto, non risultano finora danni a persone. Molta paura anche a Vittoria e Acate. Il presidente della Regione Nello Musumeci è in contatto con il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza e con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina per un costante aggiornamento della ricognizione di eventuali conseguenze.

«Siamo attualmente in contatto con i sindaci dei comuni più vicini all’epicentro, una settantina circa perchè la scossa è stata percepita tra Ragusa, Siracusa, Enna, Catania e in tutta la fascia Tirrenica», spiega Cocina. «Abbiamo registrato centinaia di chiamate ai centralini di vigili del fuoco e Protezione civile di persone impaurite ma non si registrano danni per la popolazione. Qualche possibile danneggiamento potrebbero averlo riportato vecchi edifici della fascia costiera ragusana, ma attualmente sono in corso ulteriori verifiche sul territorio da parte di sindaci e protezione civile».

Nella zona Marina di Ragusa è stato sentito un forte boato, poi un tremore della terra che è durato più di una decina di secondi. Lo stesso è accaduto a Pozzallo dove gli abitanti hanno sentito il boato, quindi in molti sono usciti dalle proprie abitazioni, soprattutto quelle non antisismiche, dove il tremore degli edifici è stato più forte.

«Ho avuto tanta paura, tremava tutto»: queste le parole di Stefano Sucato, che vive a Comiso, dopo il terremoto. «Tanta gente è scappata ed è ancora in strada», aggiunge. La scossa è stata avvertita in molti comuni della Sicilia orientale ma anche in alcune zone del versante occidentale. «Mia moglie si torva a Lascari, nel palermitano, e anche lei l’ha avvertita», dice Sucato.

«Al momento non sono segnalati danni a persone e cose – dice il prefetto di Ragusa, Filippina Cocizza – sono stati attivati i centri operativi comunali (Coc) di Vittoria e Acate. Tutte le pattuglie, forze dell’ordine e protezione civile sono sul territorio». Nel comune capoluogo gruppi di persone nelle principali piazze e aree di raccolta e qualche nucleo famigliare che ha deciso di passare la notte in macchina temendo repliche. La situazione sembra comunque relativamente tranquilla sia nella parte storica sia nella parte alta del comune capoluogo.

Il terremoto è stato avvertito anche in provincia di Siracusa. Nel capoluogo nella zona di piazza Adda i palazzi hanno tremato creando paura tra gli abitanti. Anche a Floridia e Solarino, così come nella zona sud, Portopalo, Pachino, Rosolini e Noto, il terremoto ha generato paura. A Floridia nella zona delle Torri di Vignalonga le persone sono scese in strada.

«Per il momento non si registrano danni a cose e persone. C’è tanta paura tra la popolazione, molta della quale ha preferito scendere in strada ed era comprensibilmente impaurita», ha detto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. «Ci sono in giro – ha aggiunto – i vigili del fuoco ed il personale della Protezione civile per fare una ricognizione ma ancora non abbiamo segnalazione di danni e speriamo davvero che non ce ne siano. Io ero a casa, ho avvertito la scossa: davvero ha fatto paura».

La scossa ha provocato lesioni in un edificio di otto piani a Gela, in provincia di Caltanissetta, sul versante sud occidentale dell’isola. Una segnalazione è pervenuta alla centrale operativa della Protezione Civile regionale. Il sisma ha coinvolto anche le linee ferroviarie, in particolare quella tra Canicattì-Gela e Gela-Lentini, in assenza treni. Sulla Gela-Modica-Siracusa il treno regionale 5471 è stato fermato a Genisi e il regionale 12944 a Sampieri. Richiesta l’attivazione di servizi sostitutivi. Disposte verifiche da parte dei tecnici Rfi.



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