Cefalù, chiusa la Statale 113 in zona Ogliastrillo. I dettagli e la possibile data d’apertura

Cefalù, chiusa la Statale 113 in zona Ogliastrillo. I dettagli e la possibile data d’apertura
8 marzo 2021

L’Anas ha interrotto il transito veicolare su richiesta della Toto Costruzioni

Un brusco risveglio per i tanti automobilisti cefaludesi, soprattutto pendolari, che stamattina hanno dovuto fare i conti con la totale interdizione del traffico sulla SS 113 in entrambe le direzioni. Impossibile dunque raggiungere il capoluogo o tutte le città a ovest di Cefalù, se non facendo dei tortuosi percorsi alternativi. Nelle prime ore della giornata odierna si sono registrati diversi disagi sulla strada di via Roccazzo, sita nell’omonima contrada, alternativa percorsa ma non consigliata da Anas, per aggirare il tratto di strada interessata dal blocco.

Nessuna preoccupazione per raggiungere l’ospedale in caso d’emergenza

Come si legge nell’ordinanza con cui Anas ha disposto la chiusura “Il tratto in oggetto potrà essere attraversato dai soli mezzi di soccorso opportunamente scortati dal personale addetto al servizio di pilotaggio e guardiania.” Nessun problema dunque per i mezzi delle forze dell’ordine e per l’eventuale passaggio di ambulanze.

 All’origine della chiusura dei movimenti sospetti all’interno del cantiere per il raddoppio ferroviario

Tutto ruota attorno alla realizzazione degli scavi per andare a inserire in profondità la talpa per scavare le gallerie ferroviarie. A dare segnali di scoscendimento sono state le paratie attorno alla zona degli scavi, dunque paralleli alla strada statale, di fronte al Pala Tricoli e l’attigua  pavimentazione stradale mostra lesioni longitudinali –  da monte verso valle – che hanno destato la preoccupazione degli enti preposti.
A causa degli scavi, il terreno sottostante al manto stradale sarebbe ‘scivolato’ a valle rendendo quest’ultimo molto più fragile e non più in grado di reggere lo stress del traffico, soprattutto di mezzi pesanti.
La chiusura è stata disposta da Anas nella serata di domenica, convocando contestualmente il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina, per constatare lo stato dei luoghi. Per Anas, il percorso alternativo per raggiungere la perla del Tirreno consiste, per chi proviene da Palermo, nell’imboccare la A20 a Mazzaforno  – svincolo di Cefalù – in direzione Messina,  uscire a Castelbuono e da lì procedere verso ovest fino a raggiungere Cefalù. Viceversa, chi deve muoversi dal comune normanno per andare altrove, qualunque sia la direzione, dovrà prendere l’autostrada a Castelbuono e tramite l’A20 proseguire verso il capoluogo peloritano oppure raggiungere lo snodo di Buonfornello per raggiungere Palermo o l’entroterra siciliano.

Tante soluzioni alternative al vaglio

Dopo i disagi di stamani, sono stati posti dei semafori per gestire il traffico sulla strada di Roccazzo, il cui imbocco risulta presidiato dai volontari delle Giubbe d’Italia. Si valuta l’ipotesi di un by-pass da realizzare dietro il Pala Tricoli, ma tale proposta non ha ancora avuto il benestare dell’Anas, dall’ente inoltre si attende la relazione sui rilievi effettuati dai tecnici dell’ente. Probabilmente la prima resterà una suggestione mentre sembra prendere più quota la possibilità di riaprire al traffico il tratto della statale interessato  ma senso unico alternato dato che i lavori per la messa in sicurezza procedono a spron battuto, riportando il materiale precedentemente rimosso e tramite iniezioni di calcestruzzo.

I tempi di riapertura e il pagamento dei pedaggi

Fonti ufficiali parlano di dieci giorni per il ripristino della viabilità ma c’è chi giura che potrebbe bastare anche meno. Intanto sia a livello locale che regionale ci si è mossi per ottenere il passaggio gratuito dall’autostrada che, di fatto, consiste l’unica reale via d’uscita o d’entrata alla cittadina.



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