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Da Palermo a Cefalù in auto: il percorso più bello della Sicilia del nord

Domenico Marchesidi Domenico Marchesi· 08/08/2026 07:33
Da Palermo a Cefalù in auto: il percorso più bello della Sicilia del nord

Il percorso più panoramico tra Palermo e Cefalù è la SS113 litoranea: mare a sinistra, profumo di salsedine e micro-soste tra bagli, tonnare e borghi marinari. Se hai fretta, l’autostrada A20 porta dritto allo svincolo di Cefalù; ma per chi ama guidare, la costa è la scelta vincente.

Perché scegliere la litoranea

Quest’estate, con il boom dei viaggi in auto, la costa tirrenica è l’asse perfetto per un road trip breve ma intenso.

  • Panorami continui: golfi, promontori, torri costiere.
  • Soste saporite: mercati del pesce e street food autentico.
  • Tempi flessibili: si guida a ritmo lento, senza stress.
  • Accesso ai borghi: facili deviazioni verso ville storiche e calette.

Itinerario in 7 tappe (SS113)

Tracciato consigliato per chi vuole gustarsi la costa senza allungare troppo.

Tappa Km Tempo Perché fermarsi
Palermo (Foro Italico) → Aspra/Capo Zafferano 15 25’ Vista sul golfo, botteghe del pesce, primo bagno del giorno.
Aspra → Porticello e Tonnara di Solanto 7 12’ Lamparas, pescherie all’alba, atmosfera da marina.
Porticello → Bagheria 5 10’ Ville storiche, sfincione bagherese, arte e artigianato.
Bagheria → Santa Flavia/Casteldaccia 8 12’ Belvederi sul Tirreno, piccole spiagge e torri costiere.
Casteldaccia → Altavilla Milicia 6 10’ Santuario a picco, foto iconiche su Capo Zafferano.
Altavilla → Trabia/San Nicola l’Arena 10 15’ Porticciolo, tonnare storiche, tradizione della pasta di Trabia.
Trabia → Termini Imerese → Cefalù 35 35–45’ Belvedere su Sant’Ambrogio, arrivo sul lungomare di Cefalù.

Ritmo ideale e quando partire

  • Parti presto: luce radente e traffico più leggero.
  • Fasce orarie: mattino per visite e foto; pranzo vista mare tra Porticello e Santa Flavia; pomeriggio in spiaggia tra Sant’Ambrogio e Lungomare di Cefalù.
  • Autostrada di supporto: se i tempi stringono, rientra in A20 e ricala sulla SS113 più avanti.

Cibo e soste autentiche

Chi guida in Sicilia sa che l’itinerario gastronomico vale quanto il paesaggio.

  • Aspra/Porticello: frittura di paranza, pesce azzurro alla griglia, insalata di mare.
  • Bagheria: sfincione bagherese, biscotti a esse, gelati di scuola classica.
  • Trabia e San Nicola: tramezzini di tonnara, panini ‘cunzati’, pasta locale con sarde e finocchietto.
  • Termini Imerese: cassatelle fritte e caffè ghiacciato per ricaricarsi.

Arrivati a destinazione, premio finale: granita con brioche sul Lungomare di Cefalù o sfincione caldo in piazzetta, prima di salire verso il Duomo arabo-normanno (sito riconosciuto come Patrimonio dell'umanità).

Alternative e varianti

Per chi ama i borghi

  • San Nicola l’Arena: porticciolo fotogenico e torre costiera.
  • Caccamo (deviazione interna): castello normanno e panorama sulle vallate.

Per chi cerca natura

  • Sant’Ambrogio: calette tranquille e acqua cristallina.
  • Madonie: day-trip da Cefalù verso Gratteri, Isnello e Piano Battaglia per trekking e borghi in pietra.

Arrivare e parcheggiare a Cefalù

Il centro storico è tutelato da ZTL. Muoversi informati evita giri a vuoto e multe.

  • Dove lasciare l’auto: aree a pagamento sul Lungomare Giuseppe Giardina e parcheggi di attestamento in zona alta (via Aldo Moro e adiacenze).
  • Quando arrivare: prima delle 10.30 o nel tardo pomeriggio si trovano posti con più facilità.
  • Come spostarsi: a piedi nel borgo; navette estive di collegamento dal lungomare verso il centro.

Norme e sicurezza

  • Rispetta i limiti e la segnaletica della SS113: tratte urbane con pedoni e ciclisti. Richiamo utile: Codice della strada.
  • Calore e asfalto: in estate porta acqua, occhiali da sole e fai soste d’ombra.
  • Pagamenti: multe e strisce blu spesso gestite anche via app; tieni monete e carta.

Cosa ti aspetta a Cefalù

Duomo e mosaici, vicoli medievali, la Vecchia Marina con le barche tirate a secco, il profilo della Rocca che scende in mare. Da residente e cronista che qui ha messo radici dieci anni fa, il mio consiglio è semplice: arriva piano e guardati intorno. L’itinerario non è solo un avvicinamento: fa parte della storia che racconterai di ritorno.

  • Foto imperdibili: molo della Marina al tramonto, Porta Pescara incorniciata dal mare, panorama dalla Rocca.
  • Bagno perfetto: spiaggia del Lungomare al mattino presto o calette di Sant’Ambrogio nel pomeriggio.

In sintesi:

  • Scenico: scegli SS113 e ritma la guida con 6–7 micro-soste.
  • Pratico: se serve, alterna con A20 per guadagnare minuti.
  • Gustoso: fermati a Porticello e Bagheria per il pranzo di mare.
  • Smart: arrivo a Cefalù fuori punta e parcheggio sul lungomare.
  • Plus: estendi alle Madonie per vivere l’entroterra.

Nota di viaggio del cronista

Testo e consigli di un palermitano adottato da Cefalù: percorro questa tratta da quindici anni, d’estate e d’inverno, per sagre di tonno, mercatini artigianali e uscite all’alba con i pescatori. Ogni volta, la litoranea mi ricorda perché la Sicilia del nord va guidata, più che semplicemente attraversata.

Domenico Marchesi
Domenico Marchesi

Domenico si è trasferito a Cefalù dieci anni fa attratto dal fascino delle sue coste. Da allora, documenta le sagre locali e i mercatini artigianali, consiglia ristoranti autentici e condivide itinerari poco battuti, raccogliendo storie dalla gente del posto.