Giacalone: “Sono soli e si sentono tutto”

Giacalone: “Sono soli e si sentono tutto”
10 settembre 2012

 

“La campagna per le regionali è colma di casi umani, incapaci di farsi casi politici. Crocetta, Micciché e Musumeci, complice l’informazione corriva, sono veramente convinti di essere i soli protagonisti, mentre, invece, sono candidati abbandonati, solitari. Il 28 di ottobre la somma dei voti da loro cumulata non raggiungerà la metà dell’elettorato. Alla faccia della loro strafottente arroganza”, lo ha detto Davide Giacalone, di LeAli alla Sicilia.
“Un caso umano è anche l’attuale presidente dell’Ars, Francesco Cascio, che non ha problemi a dichiarare: ‘credo di valere un bel po’ di voti’. Capito? Non idee o proposte, dice di sé di valere voti. E’ con questi criteri che la Sicilia si ritrova con una classe politica inaccettabile e il bilancio in bancarotta. E’ questa gente che ‘vale voti’ ad avere eletto Raffaele Lombardo, restando pronta a fare alleanze con i suoi alleati di ieri e di oggi”.
“Noi – ha concluso Giacalone – non siamo minimamente interessati a condividere alcunché con il loro mondo. A noi interessa non piazzarci per contare, non avere i voti con i quali trattare, non immiserirci al punto di dire di noi stessi che ‘valiamo voti’ (mi disprezzerei profondamente), a noi interessa dire a più della metà dei siciliani che liberarsi di questa gente è possibile, che mettere le ali alla Sicilia è possibile, che produrre e crescere è possibile, ma a patto di non scendere a patti con chi l’ha ridotta com’è”.



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