Cefalù: Un Mare di Cicche

Cefalù: Un Mare di Cicche
14 settembre 2012

 

Si annidano tra le strade della città, Piazza Duomo, il centro storico, i marciapiedi, i fiori delle aiuole e, oltre ad essere brutti da vedere, contengono sostanze chimiche dannose per l’ambiente. Sono i mozziconi di sigarette: composti da filtri, residui di tabacco e cartina, che, oltre a dare una brutta immagine della città, creano non poche difficoltà agli operatori durante gli interventi di spazzatura delle strade e delle piazze.
Sarebbe opportuno promuovere una campagna ecologica ed etica di comunicazione per sensibilizzare i cittadini ad usare il posacenere ed i cestini.
Cefalù necessita di posacenere lungo il centro storico e le zone più affollate, con la semplice soluzione di poterli sistemare sopra ai cestini per la raccolta rifiuti già esistenti (anche se non a sufficiente numero). Anche i privati potrebbero collaborare sistemando altri posacenere, di dimensioni ridotte,  in prossimità delle pareti dei propri immobili. Un’altra idea sarebbe quella di distribuire nei locali pubblici ecoastucci (posacenere che ogni fumatore può utilizzare e conservare in borsa o in tasca).
Ogni anno sono circa 195 milioni i mozziconi di sigaretta abbandonati per terra, nei parchi, sulle spiagge italiane (si ipotizza che solamente a Cefalù siano circa 150mila) e si stima che dovranno trascorrere una decina d’anni per la loro decomposizione.
Inoltre, dal 2009, l’associazione MareVivo ha avviato una campagna di sensibilizzazione, “Ma il mare non vale una cicca?”, a salvaguardia dei quasi 8.000 km di coste italiane in collaborazione con JTI – Japan Tobacco International, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto ed il supporto di SIB – Sindacato Italiano Balneari.
Stranamente dalle 48 tappe scelte per la Sicilia, Cefalù non è stata interessata, o quantomeno nessuno ne sa qualcosa.


“L’obiettivo della campagna, giunta al suo terzo anno consecutivo è liberare le spiagge dai rifiuti – in particolare dai mozziconi – e, soprattutto, invitare i bagnanti ad un comportamento eco–responsabile: un gesto, così apparentemente trascurabile, come il disfarsi di un mozzicone, in realtà, reca danno all’ambiente ed in particolare al mare. Secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top-ten dei rifiuti che soffocano il Mediterraneo (le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica)”.

Aumentando la disponibilità di cestini portarifiuti e posacenere nelle strade è più semplice per tutti comportarsi in modo corretto. Gettare mozziconi nei giusti contenitori non significa solo rispettare le regole, ma anche contribuire a mantenere la città bella e pulita.

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