S.Raffaele Cefalù: nuova cura per scompenso cardiaco

S.Raffaele Cefalù: nuova cura per scompenso cardiaco
14 settembre 2012

Palermo, 14 set.- (Adnkronos) – L’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalu’ (Palermo) e’ la prima struttura siciliana (8 in Italia, 40 nel mondo) ad aver impianto, su un paziente 70 enne, il nuovo defibrillatore biventricolare ‘Viva Xt’, prodotto da Medtronic, per la cura dello scompenso cardiaco. “Un sistema innovativo -spiega Gabriele Giannola, responsabile dell’unita’ funzionale di aritmologia dell’ospedale di Cefalu’ – che consente, grazie ad un algoritmo particolare, di adeguare la stimolazione del cuore alle necessita’ del momento, migliorando la contrazione del muscolo-. Giannola, che e’ stato l’unico italiano di un board di 5 professionisti a partecipare a Minneapolis allo sviluppo di questa nuova tecnologia, ne sottolinea gli altri aspetti innovativi: “ha una forma anatomica che piu’ si adatta e mimetizza sotto il tessuto riducendo il rischio di lacerazioni della pelle e nella sua evoluzione verra’ dotata di 4 elettrodi per la stimolazione rispetto ai due tradizionali”. Inoltre, in fase di studio e’ stato dimostrato che la risposta alla terapia e’ aumentata del 12% e, grazie all’algoritmo, si e’ ottenuta una riduzione della stimolazione ventricolare destra pari al 44%, risultato che permette una maggiore durata dello stesso dispositivo.

“L’intervento non cambia -aggiunge il professionista- dura circa un’ora e mezza e viene eseguito in anestesia locale”. Ad effettuare il primo impianto con l’equipe guidata da Giannola, che afferisce all’unita’ di cardiologia, diretta da Tommaso Cipolla, sono stati il cardiologo Riccardo Torcivia, l’ingegnere Dario Corrao della Medtronic e gli infermieri Giuseppe Riolo e Giuseppe Fesi. Del servizio di aritmologia fa parte anche Riccardo Airo’ Farulla. “Lo scompenso cardiaco -conclude Giannola- e’ una patologia molto diffusa. Ne soffrono circa 24 milioni di persone al mondo, a cui si aggiungono ogni anno due milioni di nuovi pazienti con una mortalita’ del 40% a 12 mesi” Dei 350 interventi annui eseguiti dal servizio di aritmologia del San Raffaele Giglio, circa 100 riguardano lo scompenso cardiaco.

“C’e’ un impegno costante della Fondazione – evidenzia il presidente Stefano Cirillo- in investimenti in nuove tecnologie che elevano la qualita’ delle prestazioni sanitarie”. “Siamo orgogliosi di questo risultato -conclude il vice direttore generale, Carmela Durante- che vede la nostra Fondazione proseguire il percorso di eccellenza definito nella mission”.



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