La Lega ad Alimena

La Lega ad Alimena
27 febbraio 2013
Giuseppe Scrivano

Giuseppe Scrivano

Mentre la padania.org scrive che la Lega nord fa furore ad Alimena, la verità è un’altra. Su 1.278 votanti alla Camera e 1.174 al Senato, con complessivi 27 alimenesi candidati nelle liste per l’elezione alla Camera nelle due circoscrizioni siciliane e al Senato, molti parenti del sindaco Giuseppe Scrivano, dell’assessore Rino D’Amico e dell’allora presidentessa Santina Bausone, la Lega Nord, ad Alimena prende soltanto 255 voti alla Camera e 207 voti al Senato. Pare inoltre che fra i candidati, uno non abbia votato e con lui i genitori, la moglie e la sorella. Ciò può dirla lunga sulle polemiche circa le liste in cui alcuni pare non sapessero di trovarvisici. Liste tra l’altro oggetto di denucnia da parte del Generale Antonio Pappalardo. Tuttavia, il vero furore, nel paesino madonita, è per il Movimento 5 Stelle con 300 voti alla Camera e 258 al Senato, lasciando increduli molti alimenesi e divenendo così il primo partito del paese. Gli altri risultati sono questi: il Partito democratico con 196 voti alla Camera, e 189 al Senato, dimostrando un grande risveglio, rispetto alle regionali di ottobre. Il Pdl ottiene 182 alla Camera e 185 al Senato. Questi i voti più significativi, per gli altri si può consultare il sito alimenaonline.eu.

Dopo la discesa in campo del primo cittadino alimenese con la lista della Lega nord, un vero e proprio terremoto politico ha travolto il palazzo municipale. Per protesta contro la decisione del sindaco, si sono dimessi i consiglieri di minoranza e a poco a poco quelli di maggioranza e due assessori. Al sindaco sono rimasti fedeli l’assessore D’Amico, ora vicesindaco, anch’egli candidato con la famiglia nelle liste e l’allora presidente del consiglio, ora assessora, Bausone e il consigliere Giovanni Di Gangi, l’unico non dimissionario, nominato poi assessore. Il consiglio non esiste più e il comune è ancora in attesa del commissario della Regione.



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