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Acqua potabile a Gangi? La risposta del Sindaco: dall’opposizione allarmismo eccessivo

Acqua potabile a Gangi? La risposta del Sindaco: dall’opposizione allarmismo eccessivo
24 gennaio 2014

Considerato l’eccessivo allarme sociale causato dal passaparola e da social network, sulla presenza di alluminio e ferro nell’acqua potabile, in una nota stampa il sindaco Giuseppe Ferrarello dichiara quanto il-sindaco-di-Gangi-Giuseppe-Ferrarello20121segue: “Sono costretto a venir meno a un metodo che mi ero imposto sia nel rispetto dell’istituzione del consiglio comunale e sia dei consiglieri cioè quello di rispondere alle interrogazioni solo nelle sedi istituzionali ma per l’eccessiva preoccupazione indotta alla cittadinanza sulla presenza di alluminio nell’acqua, valori superiori alla norma”.

Per tranquillizzare la cittadinanza e rispondere all’interrogazione si precisa: “L’acqua destinata al consumo umano viene sottoposta al controllo dei parametri fissati dalla normativa con periodicità trimestrale. Il servizio è affidato al laboratorio Genovese di Barcellona Pozzo di Gotto in possesso di certificato di accreditamento. L’ASP, nell’anno 2013, ha effettuato n° 6 controlli. In media è stato effettuato un controllo ogni mese e mezzo. In tutti i controlli effettuati nell’anno 2013, le concentrazioni di ferro ed alluminio sono risultate molto inferiori alla soglia consentita. Solo in un controllo effettuato dall’ASP il 29/02/2012 e trasmesso il 26/03/2012 si è rilevata una concentrazione di alluminio pari a 409 microgrammi al litro, superiore alla soglia consentita di 200 microgrammi al litro. Valore molto vicino a quello rilevato nell’ultimo campionamento. In questa occasione l’ASP non ha imposto alcuna prescrizione  per la presenza del metallo in eccesso, ma ha dato indicazioni per una più attenta disinfezione dell’acqua, avendo rilevato anche la presenza di microrganismi vitali. Gli operatori idrici hanno provveduto a svuotare il serbatoio, pulirlo e controllare la quantità di cloro. A seguito del recente campionamento, effettuato in data 14/01/2013 e comunicato in data 20/01/2013,  ha invitato il Sindaco  ad emettere apposita ordinanza per l’utilizzo dell’ acqua solo per uso igienico-sanitario. Si sottolinea che l’assenza di richiesta di provvedimenti in occasione del campionameo di febbraio 2012 e il lungo lasso di tempo trascorso dalla data del campionamento alla comunicazione al Comune, evidenzia l’assenza di un reale pericolo per la salute umana e che la richiesta di intervento mira  a sollecitare le iniziative atte ad accertare il rientro dei parametri entro i limiti consentiti. Questa circostanza è stata anche confermata verbalmente dall’ASP, che ha sottolineato che il fenomeno è dovuto a circostanze naturali, in quanto dipende dalla quantità di un metallo presente in natura sui luoghi che si scioglie in un determinato quantitativo di acqua.
A seguito della richiesta di intervento, il Comune ha emesso l’Ordinanza e si è attivato per comunicarla ai cittadini in varie forme, evitando nel contempo l’insorgere di un inutile stato di allarmismo. Oggi la ditta Genovese ha già eseguito i prelievi sia nel serbatoio in ingresso, sia in tutte le sorgenti. Nel caso venga verificato che la concentrazione del metallo è maggiore in alcune sorgenti, esse verranno disattivate ed eventualmente si richiederà il necessario quantitativo di acqua all’Ancipa. Le analisi comunque verranno ripetute fino alla normalizzazione della situazione, che potrà avvenire solo in modo naturale. A seguito di riscontro del rientro dei parametri di concentrazione entro i limiti ammessi, verrà revocata l’ordinanza e ne verrà data comunicazione ai cittadini.” 



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