L’Acqua Geraci contro l’amministrazione Vienna: prosegue lo scontro

L’Acqua Geraci contro l’amministrazione Vienna: prosegue lo scontro
14 marzo 2014

L’Acqua Geraci contesta il comunicato che preannuncia l’opposizione del Comunebartolovienna
di Geraci Siculo alla proroga e al potenziamento della sua concessione di acqua
minerale asserendo che pregiudicherebbero l’approvvigionamento idrico e
l’economia della città. “Ancora una volta – dice l’amministratore Giuseppe
Spallinail Comune si oppone ingiustamente alle attività dell’Acqua Geraci
con affermazioni dichiarate infondate dall’Autorità Giudiziaria in una recente
sentenza che ha accertato le gravi inadempienze dell’Ente ai danni della nostra
azienda e il diritto della stessa di chiederne il risarcimento. Tale sentenza
ha inoltre confermato: che il Comune ha ostacolato ingiustamente tutte le nostre
iniziative col dichiarato fine di costituire una società mista con altri
privati e farle acquisire e utilizzare per fini imprenditoriali sorgenti di
acqua minerale ricadenti nelle aree oggetto della concessione dell’Acqua Geraci
e del prodromico permesso di ricerca. Tale boicottaggio è culminato
nell’illecita delibera della Giunta Municipale che ha intimato all’Acqua Geraci
di consegnare gratuitamente il proprio stabilimento al Comune e di cessare
l’attività. E’ quindi evidente – prosegue Spallina – che il Comune, da un
canto, si è prodigato per far ottenere sorgenti a future società miste a
prevalente capitale privato, dall’altro, asserisce che la proroga e il
potenziamento della nostra concessione non gli permetterebbero di dissetare
Geraci e rovinerebbero la sua economia. Questa affermazione è priva di
fondamento in quanto gli enti preposti hanno accertato, con sopralluoghi
specifici, che la sorgente Calabrò assicura al Comune una portata media di
acqua di 27 litri al secondo, mentre il Piano delle Acque Regionale assegna a
Geraci Siculo un fabbisogno di 6,9 litri di acqua al secondo. Né può sottacersi
che altre società hanno chiesto il permesso di ricercare sorgenti di acqua
minerale in terreni confinanti con quelli oggetto della concessione dell’Acqua
Geraci e che il Comune non ha obiettato nulla. Pertanto l’opposizione
preannunciata dal Comune è infondata e susciterà tutte le azioni legali per
ottenere la tutela dei diritti della nostra azienda e i risarcimenti che le
sono dovuti da coloro che l’hanno danneggiata”.



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