Palermo, approvata la “tassa” di soggiorno: il 20% dell’importo resta alle strutture

Palermo, approvata la “tassa” di soggiorno: il 20% dell’importo resta alle strutture
10 aprile 2014

E’ stata approvata questa notte la delibera che introduce nel capoluogo siciliano la “tassa di soggiorno”. L’imposta, che entrerà in vigore entro trenta giorni, riguarderà i turisti di età superiore a 12 anni che pernotteranno Tassa di Soggiornonegli alberghi o nei b&b palermitani. “Non si sprechi l’ennesima occasione di rilanciare il turismo in questa città – ha affermato il consigliere comunale Sandro Leonardi (Leva democratica) -. Vigileremo su come verranno spesi i due milioni di euro di introito.

L’imposta sarà riscossa dai titolari delle strutture e sarà versata al comune trimestralmente: mentre il 20% andrà alle strutture per il miglioramento e gli oneri finanziari, il restante il 80% sarà destinato ad interventi relativi al turismo e alla cultura (tassa di scopo).

“Valuteremo, di concerto con gli uffici comunali – continua il capogruppo di Leva democratica – quali saranno gli effetti di questa imposta sui flussi turistici e come verranno spesi i soldi: diciamo no da subito ai mille rivoli che non producono effetti positivi per un settore strategico per Palermo. Oggi questa amministrazione destina tre milioni di euro ai teatri e poche decine di migliaia al turismo, non si sprechi questa ennesima occasione”.
L’imposta verrà applicata per un massimo di quattro notti e l’importo dipenderà dal tipo di struttura: 50 cent a notte per alberghi e b&b ad una stella, ostelli e campeggi, un euro per gli alberghi e b&b a due stelle (comprese case per ferie ed affittacamere), 1,50 euro per alberghi e b&b a tre stelle e residence.
Due euro invece verranno versati se si soggiornerà in alberghi a quattro stelle, tre euro per alberghi a cinque stelle, mentre quattro euro per gli alberghi a cinque stelle di lusso.



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