Geraci Siculo, l’Azione Cattolica rianima il primo presepe della storia

Geraci Siculo, l’Azione Cattolica rianima il primo presepe della storia
8 gennaio 2018

Si è tenuto a Geraci Siculo, presso il salone parrocchiale “San Luigi”, nelle serate del 4 e 5 gennaio, lo spettacolo natalizio dal titolo “Il Natale di San Francesco” a cura dell’Azione Cattolica della Parrocchia Santa Maria Maggiore.

Protagonisti in totale 60 ragazzi dell’A.C.R. dai 6 ai 14 anni che, coordinati dai loro educatori, hanno raccontato la storia del primo presepe realizzato da San Francesco a Greccio nel 1223. Una trama avvincente basata sull’esperienza di alcuni giovani scout che, giunti nei pressi di Greccio, decidono di mettere in scena, con l’aiuto di alcuni abitanti del luogo, lo stesso presepe vivente realizzato da San Francesco. Un’occasione unica e speciale con la quale si sono ripercorsi anche alcuni dei momenti più importanti della vita del Poverello di Assisi.

“Un opera in dialoghi, versi e musica – ci dice Elisa Castiglia, presidente dell’Azione Cattolica – per un Natale visto con gli occhi di colui che intensamente amò Gesù, povero tra i poveri.”

Più di 300 gli spettatori che hanno assistito alla rappresentazione, perfettamente organizzata dall’equipe di educatori e messa in scena dai ragazzi con grande maestria e capacità nonostante la tenerissima età di alcuni figuranti.

“Si rinnova anche quest’anno nella nostra Comunità di Geraci – ci dice il Parroco, don Francesco Sapuppo – il messaggio del Santo Natale del Signore attraverso l’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi e dei giovani dell’Azione Cattolica parrocchiale. Un appuntamento atteso e vissuto da tutti con gioia e serenità, insieme alle famiglie e alla Comunità intera. Un Natale che abbiamo vissuto anche nell’attenzione ai fratelli che si trovano nel bisogno, con la raccolta dei generi alimentari e un aiuto ai bambini affetti da problemi della vista. Ai ragazzi e agli educatori va la nostra gratitudine per l’impegno e i complimenti per la bella riuscita della manifestazione”.

Antonio Anatra



Commenti

Post nella stessa Categoria