Ford Fiesta St: piccole bombe crescono

Ford Fiesta St: piccole bombe crescono
28 marzo 2018

Guardando la nuovissima Ford Fiesta ST viene da chiedersi se la differenza tra utilitarie e compatte è ormai davvero soltanto questione di dimensioni? Sembrerebbe di sì e in particolar modo per quanto riguarda le varianti ad alte prestazioni, che oggi hanno sempre meno da invidiare alle loro sorelle maggiori. Dalla VW Polo alla Renault Clio, dalla Peugeot 208 alla Opel Corsa, le piccole “bombe” sono cresciute in prestazioni arrivando alla soglia dei 200 CV che fino a due-tre generazioni fa sembravano già tanti per Golf, Mégane ecc… L’ultimo esempio arriva da Ford, che ad un anno dalla presentazione in anteprima della nuova Fiesta ST (Ginevra 2017) ne annuncia ora la commercializzazione, prevista per l’estate, svelando esaltanti dettagli inediti.

Rimpicciolisce soltanto il motore

Partiamo da quello che già si sa: la nuova Ford Fiesta ST offre 200 CV come la precedente, ma con un motore completamente nuovo e – vera rivoluzione – a tre cilindri. Il 1.5 Ecoboost con turbo, iniezione diretta e controllo delle valvole, sostituisce infatti il precedente 1.6 a 4 cilindri portando in dote nuovi livelli di efficienza e parsimonia. Tra le altre cose, è infatti dotato della funzione di disattivazione di uno dei cilindri e di iniezione a due fasi per ridurre al minimo i consumi in condizioni di marcia con bassa richiesta di potenza. Dunque, i 200 CV sono raggiunti al regime di 6.000 giri, garanzia di un bell’allungo, mentre la coppia di 290 Nm è disponibile dai 1.600 a 4.000 giri. Accoppiato al cambio manuale a 6 marce che resta lo standard, come la trazione anteriore, significa un’accelerazione da 0 a 100 in 6”5 e una velocità di punta di 232 km/h. E non è tutto.

Autobloccante e Launch Control

Le novità più esaltanti della nuova Ford Fiesta ST le troveremo nella lista degli optional: a richiesta sarà infatti disponibile un differenziale autobloccante meccanico fornito dagli specialisti della Quaife, per ottimizzare la motricità in curva. In sua assenza, ma anche in sua presenza visto che gli ingegneri Ford hanno previsto l’azione congiunta di entrambi i sistemi, l’elettronica di bordo include la funzione Torque Vectoring, ossia la gestione attiva della coppia tra le ruote tramite i freni. Sempre in opzione si potrà poi avere il Launch Control. Nella dotazione di serie sono invece compresi tre distinti programmi di gestione di motore e telaio, battezzati Comfort, Sport e Track, che incidono anche sulla mappatura del servosterzo (a proposito, la scatola guida è specifica e più diretta, con un rapporto di 12:1) e sulla valvola allo scarico capace di esaltare in modo insospettabile la sonorità del motore e regalare un sound differente per ciascuna delle tre modalità. Tre anche le modalità di programmazione del controllo di stabilità Esc, disattivabile parzialmente o del tutto, mentre le sospensioni, pur prive di elettronica, hanno beneficiato di una lunga messa a punto e addirittura di una serie di brevetti esclusivi mentre i freni prevedono dischi da 278 mm all’anteriore e da 253 al posteriore. Ora non resta che aspettarla, anzi, aspettarle, perché con questa generazione, e per la prima volta, la Fiesta ST sarà proposta anche a 5 porte.

In collaborazione con www.revup.it



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