Incendi nel Parco, Pizzuto: pene più aspre per i piromani e ronde volontarie

11 April 2013

Durante gli ultimi giorni, precisamente la notte del 4 aprile ed il pomeriggio del 9 aprile, sono scoppiati due incendi di vaste dimensioni che hanno interessato il territorio 430018_4548334357328_81388162_n-Copia
di Cefalù (Gibilmanna) ed il territorio di Gratteri.
Fortunatamente gli uomini del Corpo forestale sono riusciti a domare le fiamme in entrambi i casi, pur incontrando notevoli difficoltà.

Gli ultimi avvenimenti hanno destato preoccupazione tra la popolazione madonita, le amministrazioni locali e gli enti territoriali.
Angelo Pizzuto, Presidente dell’Ente Parco delle Madonie, ha rilasciato alcune dichiarazioni nelle quali esprime preoccupazione e volontà di risolvere la problematica. L’inferno di fuoco che colpì le Madonie sul finire dello scorso settembre è ancora impresso nella memoria collettiva.

Queste le sue dichiarazioni: “quanto avvenuto nei giorni scorsi sul versante litoraneo del patrimonio boschivo del Parco delle Madonie è inaccettabile. A nostra memoria non si era mai verificato un incendio di tali dimensioni nel mese di aprile. Non c’è dubbio che si tratti di una recrudescenza di eventi dolosi che aprono una prospettiva drammatica per la prossima stagione estiva. Vanno prese delle contromisure efficaci ed immediate perché la nostra area protetta non può e non vuole sopportare un’altra stagione di fiamme e distruzione come quella dello scorso anno”.

Sempre Pizzuto chiede aiuto alla Regione e lancia una proposta: “chiediamo il massimo impegno da parte dei vertici della Regione perchè si predispongano nuovi e più efficaci piani di prevenzione, d’altro canto come Ente Parco se necessario ci faremo promotori di iniziative di sorveglianza volontaria da parte delle centinaia di cittadini del nostro territorio esasperati, come noi, dal vertiginoso aumento degli incendi dolosi che, temiamo, non possano essere circoscritti solo all’opera criminale di qualche singolo piromane”.

In conclusione, il Presidente del Parco si augura che ai piromani possano essere riservate pene certe e severe: “c’è da augurasi che arrivino presto pene certe e molto più severe per chi reca un simile altraggio alla bellezza della nostra area protetta, continueremo a costituirci puntualmente parte civile in tutti i procedimenti contro chi manda in fiamme anche un solo ettaro del nostro territorio per scoraggiare il ripetersi di questi atti criminali”.

11/04/13
Redazione

 



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