Ars: in aula un’imboscata a Interporti di Termini Imerese e Catania

Ars: in aula un’imboscata a Interporti di Termini Imerese e Catania
1 agosto 2014
arso“La soppressione dell’articolo 19 è un atto gravissimo per due essenziali motivi: perché colpisce  importanti realtà economiche dell’Isola e perché è il frutto di una imboscata politica – dice il deputato Ncd Pietro Alongi, riferendosi all’annullamento della ricapitalizzazione della società Interporti Sicilia e continua spiegando – Si blocca una virtuosa azione propulsiva avviatasi con un finanziamento di 90 milioni, che sarebbe stato ossigeno per un’area martoriata qual è quella di Termini, ormai a rischio di vera e propria desertificazione industriale e occupazionale. Si annulla il prosieguo degli interventi a Catania, dove 40 milioni sono già stati impiegati in opere già ultimate ma altrettanti appaltati. Quindi, di fatto, si vuol costringere la società a chiudere, con tutte le conseguenze nefaste che questo comporterà per l’intero territorio isolano e, in particolare, per la cintura del Palermitano”.
“Inoltre – riprende Alongi che, questa notte in Aula, è intervenuto per difendere strenuamente la ricapitalizzazione della spa – la presentazione dell’emendamento pentastellato e il suo voto segreto sono stati una vera e propria imboscata politica; i numeri finali parlano chiaro: è stato anche creato, ad arte, un problema al governatore Crocetta poiché l’emendamento non poteva essere approvato se non con largo consenso (segreto) da parte di altrettanto ampi pezzi della maggioranza. Per questo – conclude D’Alongi – sono certo che il presidente, così come è stato costretto dai fatti a dichiarare in Aula, saprà trovare una soluzione per ovviare a un provvedimento che sarebbe una jattura per Termini, per Catania e per tutta la Sicilia. Noi siamo opposizione ma seria e responsabile e non giochiamo sulla pelle dei cittadini!”.
 


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